Regali di Natale: 5 consigli utili per lui e lei


L’altro giorno mia moglie mi ha annunciato di essere ufficialmente entrata in “modalità Natale”.

Ho guardato l’orologio per essere sicuro di non essermi perso un mese, ma in effetti, come diceva Pozzetto, “il Natale quando arriva arriva”. E per lei inizia adesso. In realtà le musiche natalizie e gli addobbi faranno la loro comparsa solo a inizio dicembre, ma intanto ci si comincia ad attrezzare.

Certo, per molti l’arrivo del Natale è comunque una fonte di stress, soprattutto a causa della caccia del regalo. In realtà dovrei dire “per molte”, perché questo tipo di problema tocca fondamentalmente le donne.

Il fatto è questo: i regali si fanno “nominalmente” insieme, ma sappiamo tutti che chi li sceglie è la donna, per alcuni ottimi motivi:

  • resistenza: una donna può resistere per ore alla ricerca del regalo giusto, mentre un uomo dopo 30 minuti inizia a dire di sì a qualunque porcata, basta che si possa portar via e ne consegua il depennamento di un nome dalla lista;
  • gusto: la donna lo ha, l’uomo solitamente no (per un uomo un tagliaunghie in ceramica di Capodimonte rischia di essere “un bell’oggettino”);
  • memoria storica: la donna tiene memoria di cosa è stato regalato in passato a una certa persona e cerca di variare, mentre l’uomo mediamente non ricorda cosa a mangiato a pranzo, figuriamoci se si ricorda cosa cazzo abbia mai potuto regalare alla zia Genoveffa un anno prima;
  • sensibilità: un uomo può tranquillamente regalare un kit per il sushi ma solo la donna si ricorda se per caso la nonna della cognata della destinataria del regalo è stata investita da una macchina di giapponesi e dunque non è il caso di rivangare certi ricordi.

Per questi ottimi motivi le donne sanno che è opportuno che siano loro le registe dei regali di natale.

Il problema della caccia al regalo è che la maggior parte delle persone si riduce a fare gli acquisti all’ultimo momento e quindi i negozi si riempiono all’inverosimile, con una densità di cliente per metro quadrato da fare invidia ai cinesi.

Ciò non solo crea ansia (“Bastardo, sta puntando il sottopiatto che volevo prendere io!”) ma innesca anche una serie di eventi che solitamente portano all’abbandono delle operazioni di ricerca da parte dell’uomo.

Già i negozi tendono a tenere una temperatura interna abbastanza elevata, ma l’affollamento crea un effetto serra misto effetto Betlemme che porta lo sbalzo di temperatura dai pochi gradi presenti all’esterno ai +35°C interni. Col risultato che l’ascella si pezza all’istante al momento dell’ingresso.

L’uomo non è abituato a soffrire e quindi inizia a sbuffare, fino ad essere allontanato dalla gentile metà. E quando esce dal negozio si mette in maglietta per rinfrescarsi, procurandosi una bronchite tripla (guaribile in 15 giorni salvo complicazioni), per la gioia della dolce metà che, così, può ricordargli che non è il caso di fare il figo in maglietta alla Matt Damon quando si ha il fisico di Umberto Smaila.

Ecco, dunque, 5 consigli utili per gli uomini che tra qualche settimana si troveranno in questa situazione:

  1. Appena entrate in un negozio togliete il giaccone, il cappotto o quello che avete, non potete sapere quanto a lungo durerà la ricerca. Anzi, se sapete che andate incontro allo shopping vestitevi a strati e con abiti facili da togliere e rimettere. Proprio come i bambini. Voi però non avrete la scusante della pipì.
  2. Se la donna chiede “Cosa regaliamo alla zia Carla?” evitate battute di ogni tipo (soprattutto quelle che iniziano con “Un par di…” oppure “‘Sto…“): siete in posizione di inferiorità, evitate di farle perdere tempo.
  3. Evitate di uscire dal seminato: non proponete soluzioni per persone alle quali è stato già preso il regalo. Soprattutto, se avete cara la vostra vita, evitate frasi del tipo “Questo sì che è bello!”, perché implicano che che ciò che è stato scelto dalla vostra metà è una merda.
  4. Il pupazzetto del frate al quale premendo la testa si alza il pisello, tanto in voga 20 anni fa, o il gatto portafortuna giapponese NON sono considerabili come regali.
  5. Il sexy shop non è un luogo dove comprare regali. Non più.

Ed ecco 5 consigli per le donne:

  1. Non comprate i regali solo a dicembre. Potete farlo in qualsiasi momento dell’anno quando vedete qualcosa di adatto e poi metterlo da parte. Mia moglie usa questo sistema ed il risultato è garantito. Anche dal punto di vista finanziario.
  2. Quando chiedete ad un uomo “Come ti sembra questo?” referendovi ad un qualsiasi possibile regalo, accontentatevi anche delle risposte “Carino” o “Non mi dispiace“: equivalgono ad un “Mi sta bene quello che decidi tu“.
  3. Perché chiedere un parere su “come starebbe” un certo oggetto a casa di un amico?  Per un uomo un oggetto sta benissimo dove sta a patto che non cada e non intralci il passaggio. Che sia un vaso da notte del ‘200 o una pianta cambia poco.
  4. Quando si tratta di prezzi evitate espressioni come “praticamente regalato“: o ve lo danno gratis oppure no. E siccome non ve lo danno gratis lo state comunque pagando il triplo di quel che vale.
  5. Andate tranquille: qualsiasi cosa piaccia a voi è sicuramente meglio di qualsiasi idea che ci possa venire. Siete in una botte di ferro!

E  Buon Natale!

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