Lucidate l’argenteria, arriva Csaba!


Da quando in Italia ha fatto il suo ingresso trionfale il digitale terrestre, tra i tanti canali che si sono fatti sempre più apprezzare ne esiste uno molto particolare, Real Time.

Perché particolare? Perché è un canale che raramente lascia indifferenti.

In altri post abbiamo già parlato di alcuni programmi come Cortesie per gli ospiti, The Cake Boss o Kitchen Boss, ma conosciutissimo è anche, ad esempio, Cucine da Incubo, in cui il pluristellato chef Gordon Ramsay mette la sua esperienza al servizio di ristoranti da incubo ad un passo dal baratro nel tentativo di evitare il fallimento. Per un motivo o per un altro si tratta di programmi con la loro dose di simpatia anche se non tutto è sempre condivisibile.

Sull’onda di Cucine da Incubo è nato Tabata mani di forbice, in cui Tabata Coffey, parrucchiera australiana simpatica come una cartella esattoriale, fa la stessa cosa di Ramsay ma con i parrucchieri. Uno si chiede che cavolo di programma possa essere la ristrutturazione di un negozio di parrucchiera (senza alcuna offesa, sia ben chiaro): ci dobbiamo aspettare di vedere le mirabolanti imprese di un benzinaio o di un biologo (così mi ci metto in mezzo pure io)?

L’eccesso fa parte del successo di Real Time. La prova è costituita dal format sui matrimoni Gipsy (gitani) americani o inglesi, che dell’esagerazione fanno il loro pane quotidiano. Per non parlare di Clio Makeup (della cui allucinante pubblicità abbiamo già parlato tempo fa sulla pagina Facebook), in cui donne più o meno giovani  chiedono consulenza ad un’esperta che più che insegnare loro a truccarsi trasforma spesso e volentieri anche i visi più dolci in maschere pronte per un bel bunga bunga.

Ad ogni modo, non è di Real Time che voglio parlare, perché per chi fosse interessato segnalo il recentissimo blog Rial Taim, che analizza in maniera molto simpatica tutte le varie trasmissioni del canale.

In questo insieme di programmi di varia natura, tra poco troveremo finalmente un tocco di raffinatezza in grado di far sobbalzare gli appassionati di bon ton e di cucina: arriva, infatti, Csaba Dalla Zorza, la food writer già nota al pubblico di canali come Alice ed Arturo.

Nel corso del programma Il mondo di Csaba, la conduttrice prepara uno o più piatti ed elargisce consigli su come ricevere gli ospiti. In realtà su Real Time non farebbe nulla di tutto questo ma ci regalerebbe la sua consulenza su come addobbare la casa in previsione del Natale.

Cosa ci possiamo aspettare?

Vediamo cosa fa di solito.

Nella sua cucina tutta bianca (talmente bianca che dopo un po’ somiglia ad un ospedale) Csaba tenta di calarsi nei panni della donna di casa, ma senza averne la credibilità. L’ambiente, infatti, è palesemente un set cinematografico e questo la allontana molto dall’idea della donna che quotidianamente si mette ai fornelli. Mentre Nigella (mi viene il prurito a profanare il suo nome in un post su Csaba) e Jamie Oliver si sporcano le mani all’interno delle loro cucine, Csaba veste i panni di un’attrice, che non si sporca neanche se infila le mani in una latta di pomodoro. Probabilmente le sue stoviglie sono tutte antigravitazionali: l’impressione è che nulla possa cadere in quella cucina, nulla si possa rompere, nulla possa sporcare.

Le serve un piatto di portata? Apre l’anta della credenza e… davanti a noi si materializza UN piatto di portata. Non ce ne sono altri.

Non so voi, ma nella cucina di casa mia di piatti, piattini, scodelle, vassoi, pirofile, ecc ce ne sono decine. L’armadio in sala da pranzo sembra una partita a tetris non riuscita di piatti.

Andiamo avanti.

Nella preparazione dei suoi piatti Csaba utilizza molto spesso termini francesi, avendo lei frequentato la prestigiosa scuola culinaria Cordon Bleu di Parigi. Dove le hanno insegnato a cucinare, ma non a parlare francese, visto che le pronunce sono spesso e volentieri sbagliate (a detta di mia moglie, madrelingua francese).

Tuttavia, Csaba non è solo cucina, bensì anche bon ton. Sì, ma fino ad un certo punto, se è vero che lei chiude quasi sempre la presentazione del piatto con un bel “bon appétit” e se è vero che, in realtà, il galateo vuole che non si auguri mai “buon appetito”.

Ma la parte della puntata che a me piace di più è la seconda.

Qui Csaba ci mostra come apparecchiare la tavola o più in generale come ricevere gli amici. Ma ci mostra anche come servire a letto la colazione, perché non si sa mai.

Ma attenzione: il tutto deve rigorosamente essere fatto con servizio d’argento e tovaglioli in tessuto (non ci dice, però, se i tovaglioli debbano essere intonati con il divano e/o le coperte). Perché ovviamente non capita mai che ci piombi a casa un amico o un’amica ai quali offrire un caffé con le tazzine normali perché magari ci si conosce da 30 anni ed eventualmente stavamo riordinando la mansarda e siamo vestiti di conseguenza. No: se arrivano amici e dicono di gradire un té o un caffé devono compilare un apposito modulo e ripresentarsi dopo due settimane, tempo che impiegheremo per lucidare l’argenteria (o comprarla).

Quindi, amici ed amiche che avete preso il vostro servizio all’Ikea e siete soddisfattissimi, sappiate che siete destinati a vivere in solitudine perché non potete invitare nessuno a bere qualcosa a casa vostra.

E non sia mai che vi venga in mente di servire dei dolcetti senza usare l’apposita alzatina! Barbari! Incivili! Volgari! (anzi, “volgaVi”, che fa più chic…)

Quindi, ringraziamo Csaba che viene a portare un raggio di sole nella nostra caverna dove ancora mangiamo il cibo riuniti intorno al fuoco, perché adesso ci dirà anche come addobbare il nostro albero di Natale.

Ovviamente con decorazioni in argento, ci mancherebbe!

 

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4 pensieri riguardo “Lucidate l’argenteria, arriva Csaba!

  1. Caro Lello, mi hai fatto sorridere! E non poco!
    Perché non provi anche ad organizzare un matrimonio alla Enzo Miccio con 5.000 euro di budget:-) o ristrutturare una cosa con Paola Marella con 10.000 euro?
    Sono le distorsioni moderne, del vorrei, ma non posso.
    Forse bisognerebbe guardarli con lo scopo di prendere degli spunti! Il guaio è che, chi guarda questi programmi finisce con l’esserne rapito.
    A me Csaba piace perché ce la mette tutta ad insegnarci l’arte del ricevere. Talvolta può sembrare snob, ma secondo me non è così.
    Lo fa usando un tono di voce soffice, ci suggerisce come fare e secondo me crede in quello che fa. Anch’io talvolta la trovo eccessiva, ma credo che lei sia effettivamente così, se così non fosse bhé allora sarebbe un problema, non per chi la segue, lo sarebbe per se stessa.

    Un caro saluto
    Selina

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    1. Ciao Selina,
      innanzitutto grazie per aver letto il post 🙂 e mi fa piacere se ti ho strappato un sorriso. Certo, invece di strapparlo avrei potuto essere più garbato, ma sai com’è, le lezioni di bon ton di Csaba su di me non sortiscono effetto 🙂
      Sai, io credo anche che per quanto mi riguarda pesi molto il fatto che lei ha questo aspetto “etereo” che non si combina bene con la mia idea di cuoco che si sporca le mani e si destreggia tra fiammate e padelle di olio rovente. O che si ingozza all’inverosimile come Nigella 🙂 Tengo però a precisare che in questa descrizione non rientrano Mattia “detto fatto” e Alessandro Borghese, che per me sono tanto fumo (e nemmeno di quello buono) e poco arrosto.
      Però alzo le mani di fronte alla tua sfida; con 5000 Euro da Enzo Miccio non ti siedi neppure sul divano per dirgli cosa vorresti fare. Mentre per la seconda parte… beh, se ricordi le vecchie puntate di “Vendo casa disperatamente” ricorderai che fondamentalmente nel 90% dei casi davano una pitturata e cambiavano le lenzuola in camera da letto: con meno di 10000 Euro magari ci si può fare 🙂

      Allora ti aspetto per discuterne davanti ad una tazza di tè. Tranquilla, ho chiesto in prestito il servizio buono alla Regina Elisabetta… 🙂

      A presto

      Lello

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      1. Lello mi fai morire dal ridere!
        Anche a me piace Nigella ho tutti i suoi libri. Io non sono una cuoca, ma la mia passione è stata segnata da Papà Natale, che in una notte di Natale di molti anni fa, mi ha lasciato il Dolce Forno sotto l’albero!
        Buona Giornata Mio Nuovo Caro Miko Lello

        Selina

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      2. Beh, io adoro Nigella perché davanti ad una donna che nottetempo si alza per andare al frigorifero ed avvolge una coscia di pollo avanzata nel bacon mi tolgo tanto di cappello.
        Lei è come sarei io se fossi donna. Ma senza quelle gonne orrende 🙂
        Penso che il Dolce Forno sia stata una ispirazione per milioni di persone, anche se ha prodotto soprattutto tortini di fango e pizze di pongo/DAS.
        Non so perché ma mi è venuta in mente una figuraccia fatta su twitter qualche giorno fa con una persona che mi aveva scritto qualcosa a proposito dello scrivere le ricette e io ho risposto “Sì, lo abbiamo fatto anche noi.Pensa che la mia bomboniera di matrimonio è stata una raccolta di ricette di famiglia”. Poi lei mi ha mandato il link del suo ultimo libro introvabile: tutti editi da importanti case editrici. Mi sono sentito piiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiccolo. Quasi come quel mio amico che anni fa in aereo si trovò accanto ad una bella ragazza alla quale, attaccando bottone, chiese se faceva sport. Lei rispose che giocava a pallavolo e lui replicò “Anche io!!! Ci giocavo spesso al liceo, ero forte!”. Lei però era Maurizia Cacciatori, ex capitano della nazionale 🙂 La leggenda vuole che per chiudere in bellezza lui le abbia lasciato il suo numero scritto sul sacchetto per il vomito… 🙂

        Buona giornata a te!!

        Lello

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