Torta fatta in casa? Certo! Basta fare attenzione…


Forse anche per colpa delle torte viste fare a Buddy Valastro, per il secondo compleanno del nostro pupetto, io e mia moglie abbiamo deciso di improvvisarci pasticceri e di realizzare autonomamente la torta. E non sto parlando di una torta normale, ma di una a forma di ruspa.

L’idea è stata di mia moglie ed effettivamente è stata geniale, vista la passione del nostro cucciolo per gru, ruspe, betoniere (un principino, insomma…).

Tuttavia, non essendo dei professionisti del settore per prima cosa abbiamo cercato su internet tutti i possibili consigli e qualcosa abbiamo anche trovato. Ma mentre preparavamo la torta ci siamo accorti che molto spesso vengono omesse alcune importanti informazioni e scoprirle durante la preparazione può essere abbastanza spiacevole se non sapete come rimediare. Ecco, io in questo post voglio darvi un paio di consigli che penso possano essere molto utili.

Innanzitutto voglio rassicurarvi: è tutto molto più semplice di quanto si possa pensare. Quindi, se vi viene il dubbio di non essere in grado di preparare una torta “in 3 D”, lasciatevi andare, sarete comunque contenti del risultato.

Magari, però, vi starete chiedendo: perché mettersi a fare tutto questo casino anziché rivolgersi ad una pasticceria? Beh, per prima cosa considerate che non è così evidente trovare una pasticceria che faccia il lavoro esattamente come desiderate voi. Vi capiterà molto spesso di trovare pasticceri che vi proporranno una torta rettangolare con sopra un disegno. Che non è esattamente ciò che avevate in mente. Chi, invece, si offre di realizzare il progetto in maniera tridimensionale… non è certo a buon mercato.

Ma il primo suggerimento che vi voglio dare (e che non ho letto da nessuna parte, almeno per i blog da me consultati) è di tipo “economico”: se scegliete di fare una torta di questo tipo fatelo solo per la soddisfazione di creare con le vostre mani un qualcosa che farà felice vostro figlio. Non fatelo pensando di risparmiare, perché non è così. Ma ne parleremo tra poco.

Il presupposto fondamentale, se volete aggiungere alla vostra torta una decorazione con una forma particolare, è quello di usare la pasta di cereali: farla è semplice, su internet troverete facilmente la ricetta ed inoltre si conserva molto bene, quindi potete prepararla anche in anticipo. Una volta pronti per l’uso potrete tagliarla, modellarla, plasmarla come desiderate.

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Questo è il risultato che noi abbiamo ottenuto.

Per fare stare insieme le varie parti basta esercitare una certa pressione, perché il contenuto di zuccheri farà sì che queste tendano ad aderire tra loro. Per le parti con poca superficie di contatto potete anche armarvi di stuzzicadenti, ma occhio a ricordarvi dove li avete messi e a non usarli in quelle parti sulle quali pensate che i vostri ospiti (o meglio, quelli dei vostri figli) potrebbero gettarsi a capofitto.

Una volta raggiunta la forma desiderata c’è, ovviamente, da passare alla copertura. Ricordate, però, che soprattutto quando la forma che avete scelto è un po’ particolare, è opportuno mettere prima il rivestimento e poi assemblare le parti.

Parlando di rivestimento, la scelta è duplice: cioccolato plastico o pasta di zucchero?

Noi abbiamo scelto la pasta di zucchero, perché la cioccolata non è il massimo per un bambino di due anni (bisogna fare attenzione ai coloranti industriali, alle sostanze allergizzanti, ecc). Inoltre, la pasta di zucchero si può anche fare in casa ed è più facilmente reperibile se la si vuole acquistare.

In questo caso abbiamo preferito comprarla ed ecco la prima sorpresa. Per acquistare un panetto di pasta di zucchero bianca, uno di pasta arancione, uno di pasta nera ed uno di pasta verde ecco che si sono volatilizzati 50 €. Certo, potete anche spendere meno comprandola al supermercato anziché in un negozio specializzato come abbiamo fatto noi, ma tenete sempre presente l’importanza della qualità. Motivo per il quale vi dico: non imbarcatevi in un’impresa di questo tipo pensando al risparmio.

La pasta di zucchero deve essere lavorata un po’ con le mani per ammorbidirla e va stesa col mattarello usando dello zucchero a velo come se fosse farina. Questo zucchero in parte verrà riassorbito ma in parte resterà sulla vostra opera d’arte, a meno che non siate talmente bravi da riuscire a toglierlo o non abbiate la possibilità di usare un getto di vapore (esatto, proprio come vedete fare a Buddy). Quindi occhio quando lavorate con colori come, ad esempio, il nero.

Ma attenzione, perché qui arriva il secondo e importante consiglio: assaggiate la pasta di zucchero prima di usarla! Sì, perché sarà anche questione di gusti, ma quella che avevamo noi faceva davvero schifo. In particolare quella arancione, con la quale dovevamo rivestire la ruspa. Un po’ meglio quella nera e quella bianca, ma assaggiatela sempre, perché vi potrà succedere di scoprire che ciò che andate a ricoprire potrebbe poi non essere così commestibile come pensate.

Ecco perché abbiamo deciso di non usare la pasta verde per fare il prato sopra la torta vera e propria.

Tuttavia, se vi succede come è successo a noi, se dovete rinunciare a rendere commestibile parte della torta, non ve la prendete troppo: pensate che nelle torte più belle di Buddy più della metà è costituita dalla struttura in legno e plastica

Ricordatevi di non stendere la pasta di zucchero troppo sottile perché altrimenti questa rivelerà le eventuali “bozze” della pasta di cereali. 

Inoltre, avrete bisogno di qualcosa che consenta alla “copertura” di aderire alla “struttura”. Potete usare, ad esempio, miele o marmellata, da distribuire sulla pasta di cereali con un pennello da cucina. Non esagerate, mi raccomando, basta appena un velo. Chiaramente scegliete cosa usare anche in base al fatto che la vostra struttura sia commestibile o meno, in tal caso occhio al miele perché estremamente dolce 🙂

Una volta applicata la copertura rendetela liscia passandovi sopra un cucchiaio o un altro supporto rigido ed esercitando una lieve pressione. Evitate, però, di toccarla continuamente, perché altrimenti rischiate di firmare la torta con le vostre impronte digitali.

Questo è il risultato che abbiamo ottenuto e che ci è sembrato soddisfacente 🙂

tortaruspa.ilpuntodilello.wordpress.com

Magari la foto vi può trarre in inganno: la torta non è di cioccolato. Per la copertura abbiamo usato una pasta di biscotti che si trova in Francia ma che è reperibile anche via internet. I biscotti si chiamano “Speculos” e dell’omonima pasta potete trovare i vasetti in due versioni: quella normale e quella “Crunchy“. Quest’ultima è un po’ più granulare e ricorda meglio l’irregolarità della terra in un cantiere.

In un paio di siti ho visto che per simulare il terreno smosso dalla ruspa veniva usato dello zucchero di canna. Noi, come potete vedere nella foto, abbiamo usato i semplici chicchi di riso soffiato, anche perché lo zucchero di canna è più difficile da togliere dalla fetta di torta e se non lo si toglie può renderla eccessivamente dolce.

Non mi resta che invitarvi a provare a liberare la fantasia, perché lavorare la pasta di cereali è una cosa molto divertente e nulla vi potrà ripagare meglio dell’espressione sorpresa di vostro figlio.

Adesso che, forse, sapete meglio a cosa andate incontro, vi auguro buon lavoro! 🙂

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