Tutta colpa di Berlusconi


Sono giorni di frenetica discussione su amnistia e indulto, temi da trattare con delicatezza (o almeno così dovrebbe essere), se non altro nel rispetto degli italiani onesti che, quando si affrontano questi argomenti, cominciano a pensare di non essere mica tanto tutelati.

Eppure, mi sembra che ogni giorno il vero problema che attira l’attenzione dei più sia: la riforma riguarderà anche Berlusconi oppure no? Oddio, la risposta il Ministro Cancellieri l’ha data anche venerdì mattina a Giovanni Minoli su Radio24: no, non riguarderà Berlusconi. Ma il dibattito è aperto.

Tuttavia, quello che mi domando è: possibile che di qualunque cosa si parli ci sia  sempre e comunque il terrore che qualcosa possa andare a vantaggio di Berlusconi? Possibile che il problema dell’Italia sia Berlusconi?

Chiariamoci:

  • Berlusconi ha gestito la politica come fosse cosa privata? Probabilmente sì.
  • Berlusconi è uno statista? No.
  • Berlusconi è il leader di cui l’Italia ha bisogno? Non credo.
  • Berlusconi era diventato indifendibile? Sì.
  • Berlusconi merita di essere processato? Se c’è motivo sicuramente sì.

Certo è che, per essere obiettivi, bisogna anche ammettere che gli albori di Forza Italia non sono neanche paragonabili a ciò che abbiamo visto negli ultimi anni.

 Berlusconi nel 1994


Berlusconi nel 1994

Nel ’94 i presupposti erano molto più incoraggianti di adesso e anche la Repubblica (nel senso di res publica) sembrava essere molto più centrale nei programmi degli azzurri.

C’è un “però”, e ci ho riflettuto l’altro giorno sentendo una persona che, inveendo contro Berlusconi, ha aggiunto “…e speriamo che fallisca pure Mediaset!“. Un giudizio emotivo, di pancia, che lascia il tempo che trova.

Il problema è che noi italiani con i giudizi di pancia facciamo politica. Lo facciamo perché con quei giudizi arriviamo davanti alle urne e quindi la nostra pancia determina il risultato elettorale.

Qualche tempo fa la gente si affannava a chiedere il boicottaggio della Barilla, senza pensare che dietro ad un marchio e ad un imprenditore che possono anche stare sulle palle, ci sono centinaia o migliaia di famiglie che da quel marchio dipendono e che non possono pagare per l’antipatia nei confronti dei datori di lavoro. Quindi possiamo anche augurarci che fallisca Mediaset, ma bisogna essere consapevoli delle conseguenze.

Tendiamo ad andare avanti per slogan: piove? Colpa di Silvio. Aumenta lo spread? Colpa di Silvio. Una martellata sul dito? Colpa di Silvio.

In questo modo non si arriverà mai a nulla. Chiedere conferma alla sinistra italiana che ha costruito la sua pochezza sull’opposizione a Berlusconi. 

Le volte in cui la sinistra è uscita vittoriosa dalle urne si è poi trovata in crisi, perché le veniva a mancare il riferimento su cui incentrava la campagna elettorale e muoveva le masse e veniva svelata l’assenza di programma politico. Ed il risultato è stato un nuovo ribaltone elettorale ed un nulla di fatto. Lo ha detto anche Renzi qualche giorno fa: la politica della sinistra per quasi venti anni non è stata mirata a cosa fare per gli italiani ma a cosa fare contro Berlusconi. E credete che questo possa aver giovato al nostro Paese? Una classe politica concentrata solo sul cercare di sgambettare un avversario politico?

Ma è giusto così, è colpa di Berlusconi.

Stiamo crescendo generazioni di ragazzi con lo stereotipo che in Italia le cose vanno male per colpa di Berlusconi. Certo, una bella mano l’ha data, ma non scherziamo, perché sarebbe una colpa incredibile quella di illudersi che la responsabilità del degrado del Paese sia esclusivamente sua.

Quando Berlusconi ha dato le dimissioni è stata festa nazionale, con scene di giubilo in stile Tardelli ai Mondiali di Spagna: chiunque sarebbe stato il benvenuto al suo posto, chiunque avrebbe dato fiducia all’Italia, bastava che non fosse Berlusconi. Se come unico candidato ci fosse stato un canguro zoppo sarebbe stato acclamato.

Purtroppo non c’era disponibilità di canguri, né sani né zoppi. Allora, molto cortesemente, Frau Merkel ha detto al Presidente Napolitano di scegliere il Prof. Monti e Napolitano ha risposto “Jawohl!.

Tutti sappiamo come è finita l’esperienza di Monti. Certo che la colpa è di Berlusconi. Oddio, se Napolitano si fosse preoccupato di fare il bene dell’Italia invece di obbedire ai comandi dei tedeschi magari le cose sarebbero andate diversamente. Quanti di quelli che hanno venerato Napolitano per la sua magnanima scelta di rinnovare il suo mandato si sono ricordati che è stato proprio lui a dare il Paese in mano a Monti? Però è colpa di Berlusconi.

Sul fatto che i vari Monti, Di Pietro, Fini, Dini, ecc ecc gravino sulle casse dello Stato tra stipendi, indennità e cavoli vari possiamo solo dire che è colpa di Berlusconi.

C’è una sinistra che con le primarie ha avuto il match point per andare verso il cambiamento e buttarsi alle spalle tutta la classe politica che puzza di antitarme, ma lo ha sprecato preferendo un Bersani che parte sconfitto a priori in qualsiasi competizione ad un Renzi che sicuramente non sarà il salvatore della patria ma almeno avrebbe dato un segnale di qualcosa che si muove. Invece siamo ancora all’encefalogramma piatto. Sempre per colpa di Berlusconi.

Ieri sera ho sentito la Boldrini in un’intervista in tv esprimere questo concetto: tutti dicono che i politici sono ladri ma io tra poco faccio 7 mesi da politica e devo dire che in aula ho visto anche dei lavoratori. Ora: vi sembrano parole che ha senso sentire dal Presidente della Camera??? Io mi VERGOGNO di sentire cose del genere (e tante altre), ma la colpa è sicuramente di Berlusconi.

Come già detto in un altro post, abbiamo un movimento come M5S che fa le quirinarie e candida gente che poi dice chiaramente di non essere interessata. E mi chiedo: ma invece di fare le quirinarie (che termine orribile) non potreste far pace col cervello? Fermo restando che, ovviamente, è colpa di Berlusconi.

Una delle colpe reali di Berlusconi è aver allevato gente come la Meloni, che arrivata in campagna elettorale con Fratelli d’Italia dichiara di essersi vergognata di essere parte del Pdl ma se non erro in quei tempi non si era ribellata, non aveva esternato la sua vergogna. Lo ha fatto solo quando le faceva gioco per le elezioni nel nuovo partito. Complimenti.

Mentre scrivevo questo post ci ripensavo ed alla fine sono d’accordo: è tutta colpa di Berlusconi. Se il computer mi si pianta mentre preparo un documento e perdo tutto, se non trovo il mio prosciutto preferito nel negozio sotto casa, se a volte fatico a digerire la pasta e fagioli di mio suocero… tutto è causato da Berlusconi.

Chiedo solo una cosa: fatemi un fischio quando si vorrà cominciare ad affrontare i problemi seriamente, facendo una politica pro-Italia e non antiberlusconiana. 

Fino ad allora continuerò a non credere nella classe politica italiana ed a scuotere la testa con rassegnazione ogni volta che sentirò dire che “…è tutta colpa di Berlusconi“.

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