Manca solo l’App per andarselo… APPiglià…


Oggi voglio parlare di servizi a pagamento via sms e App varie. E tra poco vi dirò anche il perché.

Siamo subissati di proposte di servizi (?) ottenibili via sms, dalle previsioni meteo a quelle dei rapporti interpersonali, fino agli ultimi aggiornamenti di gossip. Fino a qualche anno fa, quando in discoteca vi capitava di conoscere una persona dovevate perdere ore o giorni per capire se con questa poteva esserci qualcosa di serio, mentre invece adesso la tecnologia vi viene in aiuto. La pubblicità, infatti, ci insegna che basta mandare un sms al numero giusto scrivendo il vostro nome e quello dell’altra persona e vi verrà fornita la vostra affinità di coppia!!! Credeteci, è importante!

Non solo: volete sapere quante volte al giorno si fa il bidet Brad Pitt? Basta scrivere un sms ed il biografo ufficiale dell’attore vi terrà costantemente aggiornati e se siete fortunati ci scapperà anche un mms. Il tutto ad un prezzo irrisorio (irrisorio rispetto al PIL degli Emirati Arabi Uniti, sia chiaro).

Poi ci sono le App, che servono a fare qualsiasi cosa: registrare i programmi quando non siete a casa, verificare quando vi scade il bollo dell’auto, far venire il cagotto al vostro nemico del cuore. Insomma, una serie di utilities di cui non possiamo fare a meno.

Se ne deve essere accorto anche qualcuno ai piani molto alti. Infatti, se già nelle grandi città si può, ad esempio, prenotare il taxi via sms, stamani sentivo uno che, al GR di Radio24, chiacchierava di una App grazie alla quale si potranno pagare servizi di car sharing, bike sharing, wife sharing, tu mà sharing, ecc. 

Tutto molto bello.

Poi ripenso agli sforzi del Governo per portare internet nelle case, con la fibra ottica che se non stai attento ti spunta anche dal water mentre ci sei seduto sopra, i ripetitori montati ovunque per assicurare interconnessioni velocissime in modo che la fruibilità dei video di YouPorn sia sempre di qualità ottimale.

Son vantaggi, mi rendo conto.

Certo che se poi noi italiani non ci mettiamo di impegno a mettere almeno 7/8 computer in casa siamo veramente degli stronzi irriguardosi del lavoro e dell’impegno altrui.

Diciamolo chiaramente, da alcuni anni a questa parte la tecnologia ci sta venendo incontro velocemente. Più o meno come un autobus contromano in autostrada.

Sì, lo so, ci sono dei siti di amministrazioni locali, regionali e statali che fanno in modo che se cerchi anche solo di uscire dalla pagina web ti ci vuole una laurea aggiuntiva anche se hai un dottorato in informatica al MIT, quindi figuriamoci cosa riesci a fare se hai 70 anni e sai una sega di cosa possa essere un browser. Ma tanto ci sono i call center per l’assistenza, di cosa ci si preoccupa? Puoi star sicuro che dopo 45 minuti in cui cerchi disperatamente di parlare con un essere umano districandoti tra 800 opzioni di cui non te ne può fottere di meno, l’operatore, sorridente e per nulla scocciato, riuscirà sempre a indicarti il modo migliore per andare a cagare.

Quindi, sia ringraziata la tecnologia, che ci facilita il tutto con le App, soprattutto per iPhone.

L’unica cosa che mi lascia un attimo perplesso è che, in sostanza, queste App sono fatte per agevolarci…dei pagamenti. E l’uso delle App prevede il possesso di apparecchi che spesso costano svariate centinaia di euro.

Pertanto, siccome a casa mia si dice che “senza lilleri ‘un si lallera“, vorrei sapere: ci state prendendo per il culo? La gente non paga l’assicurazione dell’auto perché deve scegliere tra quello e il cibo e loro pensano a farti l’applicazione per iPhone per pagare i car sharing? Avete fatto il brain sharing con uno zombi???

Invece di fare una App per capire come arrivare a fine mese nonostante i mille trabocchetti da delinquenti che il Governo (di qualsiasi colore) semina ovunque, o di farne un’altra per giocare a Rambo con le sedi di Equitalia continuate ad aggiungerci modi per facilitare pagamenti per i quali non ci sono soldi???

Resto senza parole…

L’unica cosa che mi viene da dire è che se la devono andare…APPiglià dove non batte il sole (tradotto dal livornese: nel deretano).

Via, vi lascio con una lezione di tecnologia tenuta da uno dei suoi più illustri esponenti (Q) direttamente da “007 all’Ipercoop“.

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