“Metodo Stamina” e “Le Iene”: chi meno credibile?


Per quanto è avvenuto negli ultimi giorni, appare ormai chiaro che quello che veniva pubblicizzato come “Metodo” Stamina, tanto metodo non fosse, se intendiamo questo termine come riferito ad un  protocollo di cura di una malattia.

Venisse appurato nelle aule di tribunale che effettivamente trattasi di bufala, indubbiamente ci sarebbe da appendere per le palle chiunque si sia servito della disperazione altrui per guadagnare. Sinceramente, qualche ginocchiata nelle parti basse andrebbe data anche a chi ci ha creduto. E non parlo di chi ha un malato in casa e sarebbe pronto a credere a tutto pur di riuscire a curarlo, ma di tutti gli altri: parlo di coloro che avevano la possibilità di ragionare a mente lucida e non lo hanno fatto. Di tutte le persone sempre pronte ad abboccare all’amo del sensazionalismo senza accendere neanche uno degli emisferi cerebrali. Queste persone sono uno dei motivi per cui l’Italia, oggi, sembra un Paese da terzo mondo.

Ma l’altro dubbio che mi sorge è: a questo punto, chi è meno credibile? Il presunto metodo Stamina o Le IeneQuesta trasmissione che molti ritengono “di inchiesta” e che anche io guardo spesso restando (purtroppo) a bocca aperta, come esce da tutto quello che è successo?

La domanda può non sembrare appropriata, di fronte all’urgenza di capire se qualcuno si è approfittato delle sofferenze altrui, ma in realtà non è banale. Perché i servizi messi in onda hanno contribuito ad indirizzare una fetta non trascurabile dell’opinione pubblica verso una precisa direzione: Stamina funziona e la Sanità italiana cerca di bloccare il metodo perché sono dei cattivoni.

Il Signore mi fulmini in questo momento se intendo difendere il Sistema Sanitario Italiano: qui non si tratta di difendere qualcuno, ma siamo al limite della questione di ordine pubblico. Perché se andiamo in giro a dire che è stato trovato un metodo per curare (o almeno provare a curare) qualcuno e che lo Stato gli mette i bastoni tra le ruote allora la gente giustamente si incazza, fa i sit-in, le manifestazioni, ecc. E purtroppo non si chiede come sia possibile che un laureato in Lettere arrivi a fare ciò che non riescono a fare fior di scienziati in tutto il mondo. Forse abbiamo visto troppi film di fantascienza. 

Sappiamo che Le Iene hanno sollevato negli anni importanti casi giudiziari, come quello relativo alla Terra dei Fuochi, ma questa non è una scusante. Anzi, al contrario, aggrava la situazione del programma. Perché se si presuppone che certi scoop derivino dallo studio di documenti, dalla raccolta di testimonianze e dalla verifica della loro veridicità, mi viene da chiedere: è stata fatta la stessa cosa anche prima di partire per la crociata per Stamina?

Immagino siano state raccolte informazioni, si saranno verificate delle testimonianze, oppure no? Oppure si è partiti lancia in resta all’arrembaggio dell’ennesimo scoop? Perché in tal caso la credibilità del programma diventa pari a zero. Indipendentemente da ciò che può essere stato fatto nel passato più o meno recente.

Sono andato sul sito www.iene.mediaset.it in cerca di un comunicato, di una qualche testimonianza che mi facesse pensare che in redazione stanno cercando di dare un segnale. Ma non ne ho trovato traccia. Eppure la questione è stata sollevata da giorni.

Poi sono andato alla pagina dei servizi più visti dai visitatori del sito. E sapete cosa ho trovato? Questo:

 I servizi più cliccati dai visitatori del sito

I servizi più cliccati dai visitatori del sito

Sui primi 15 risultati, dieci hanno a che fare con il sesso. A questo punto tanto vale andare su YouPorn, no?

Mi dispiace, perché tempo fa mi vennero i brividi vedendo un servizio su una nuova droga diffusa in Russia e che letteralmente divora il corpo dall’interno. Ma alla luce di quanto successo mi chiedo cosa ci possa essere di vero dietro a tutti gli altri servizi. Mi domando: è possibile che una redazione prenda un granchio così colossale? E contemporaneamente: è possibile che dopo averlo preso non assuma alcuna posizione?

Perché diciamocelo: la vicenda giudiziaria sarà probabilmente lunga e tortuosa, ma quello che è emerso in questi giorni sembra davvero difficile da sconfessare.

Se così non fosse, da domani siamo tutti autorizzati ad andare in macelleria a chiedere come curarci. Così, almeno, se non riusciremo a risolvere il problema, potremo dire a ragione di essere finiti in mano a dei macellai.

In attesa di scoprire chi tra Stamina e Le Iene vincerà la gara di credibilità, noi abbiamo il tempo di riflettere su quanto dipendiamo dalla televisione e quanto poco ci affidiamo al nostro cervello.

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