Kabobo e le maestre di Pistoia: chi ci difende da loro?


Stavolta sarò molto sintetico, contrariamente al mio solito.

Lo sarò perché le immagini sono molto più chiare delle parole.

Mi pongo solo una domanda: chi ci difende dai Kabobo e dalle maestre dell’asilo di Pistoia?La mattina di ieri è iniziata con la notizia che mi aspettavo: Kabobo, il simpatico signore che uccise tre persone a picconate per le vie di Milano, verserebbe in condizioni di salute (psichiche) non compatibili con il carcere. 

La ripresa di una telecamera

La ripresa di una telecamera

Ci avete mai fatto caso? Quando arrestano qualche pezzo (di merda) grosso, chissà come mai, viene sempre fuori che il suo stato di salute non gli consente di stare in carcere e deve essere trasferito altrove. A me, quando sento queste cose, viene da pensare alle vittime, il cui stato di salute, invece, non consente loro di stare in vita.

Poi ieri sera, ho scoperto una cosa che non sapevo. Guardando il programma Linea Gialla, su La7, ho sentito che le due maestre dell’asilo nido di Pistoia, quelle balzate alla cronaca per i maltrattamenti sui bambini, sono a piede libero.

Per chi non ricordasse, ecco un servizio (da evitare se siete sensibili):

Come dicevo, non c’è da commentare molto.

Ma qualcosa da dire c’è. Mi chiedo che giustizia sia quella che di fronte a prove di questo tipo va a criticare il “come” e “perché” fossero state così posizionate le telecamere. Lo so che adesso gli avvocati staranno sobbalzando sulla sedia, ma mi rispondano a questa domanda da uomo comune: che tipo di giustizia è quella che eventualmente libera delle persone che hanno commesso un reato solo per un vizio di forma (spero di aver usato il termine giusto).

E che giustizia è quella che non assicura ai cittadini che uno come Kabobo non passerà la propria vita marcendo in galera come devono fare gli assassini come lui?

Tutti si preoccupano del Porcellum, del Maialum, del Suinum e di queste che diventano delle mere stronzate se poi il pericolo per noi e per i nostri figli è quotidiano ed è dietro l’angolo. Un pericolo che non riguarda le nostre tasche ma la vita nostra e dei nostri figli. Chi è che si occupa di tutelarci in questo senso? Di garantire la pena a chi commette reati così orribili?

Chi pensa a garantire ai cittadini la libertà di circolare per le strade? La Kyenge? La Cancellieri?

Uno che uccide a picconate la gente solo perché così gli gira come dovrebbe essere punito secondo queste signore? E una persona che maltratta i bambini, quale pena dovrebbe scontare?

Io lo so. E se avete già letto qualche post di questo blog lo sapete anche voi. 

Chiudo con qualche altra immagine, giusto per non dimenticare. Per non dimenticare cosa può avvenire ai nostri figli, cosa è avvenuto ai figli di altri e da cosa non ci tutelano le nostre leggi.

A voi ogni altro commento.

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