Ammazzatevi voi!


Come dico spesso, noi italiani siamo un popolo strano. Ma forse, in questo caso, sarebbe meglio specificare che ad essere strani sono certi individui che si definiscono tifosi” (?) di calcio.

Cosa succede se la tifoseria del Verona auspica un risveglio del Vesuvio per liberarsi della controparte napoletana? Si fa fronte comune nel dire che si tratta di beceri ignoranti. E se un gruppo di supporter della Fiorentina si fa ritrarre con una simpatica maglietta celebrativa dei 39 tifosi juventini morti nella tragedia dell’Heysel? Sicuramente siamo tutti d’accordo nel dire che facendosi fotografare di spalle ci hanno mostrato il loro vero volto.

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Qualche esempio di intelligenza calcistica allo stadio

E se i tifosi milanisti ricordano garbatamente il tentativo di suicidio di Pessotto? Per carità, diciamo tutti che è una cosa disgustosa. Senza parlare dello striscione juventino sulla tragedia di Superga: siamo d’accordo nel definirlo vomitevole.

Ma c’è qualcosa che non mi quadra in tutto ciò.Succede che un arbitro non fischia un rigore contro la Juve e si scatena il putiferio. E non mi riferisco alla querelle “rigore / non rigore”, quanto piuttosto ai toni che ha assunto la protesta.

Finché questa si limita alle società ed ai calciatori lo posso anche capire: le società sono aziende di cui i calciatori sono dipendenti e tutti vogliono tutelarsi. In più c’è la componente agonistica di chi era in campo, si sente defraudato e legittimamente recrimina. 

Il problema è quello che succede tra i tifosi. Provate a leggere un post qualsiasi su Facebook che si riferisca alla vicenda o un qualsiasi commento agli articoli dei quotidiani online. Quello che troverete saranno soltanto inviti rivolti agli juventini ad ammazzarsi, frasi carine come “dovete morire tutti” ed altre gentili cortesie come quella che riporto qui di seguito.

Un esempio di intelligenza calcistica da social network

Un esempio di intelligenza calcistica da social network

Cortesie alle quali, francamente, anche gli juventini hanno risposto in ugual misura.

Ecco perché i conti non mi quadrano: perché indignarsi per lo striscione ma poi riempire internet di vaneggiamenti che ne condividono la follia?

Beh, semplice: si vede che quelle persone che così si esprimono su internet sono le stesse che scrivono quegli striscioni. O magari sono altre persone che quando li hanno letti hanno pensato che avrebbero voluto realizzare loro una tale opera d’arte. Gli è solo mancata l’ispirazione. 
Allora io propongo una soluzione ed è qui che mi ricollego al titolo di questo post.

Cari tifosi che avete tanto a cuore il rispetto dell’integrità del gioco del calcio, fate una bella cosa: invece di sperare nello sterminio dei vostri avversari siate più incisivi ed  ammazzatevi voi.
Ammazzatevi voi che augurate la morte a delle persone solo perché tifano per la squadra che odiate. Voi che evidentemente siete in grado di covare tanto astio e tanta cattiveria: perché non fate un favore al mondo e lo liberate dalla vostra presenza?

Guardate che lo dico nel vostro interesse! Perché se davvero pensate che si possa invitare una persona al suicidio per motivi calcistici vi assicuro che state male. Ma molto molto male! E non credo esista una cura. Questo male che vi portate dentro lo  state trasmettendo o lo trasmetterete ai vostri figli, che diventeranno dei beceri violenti come voi. E come può esserci un gioco pulito se ad essere marci sono addirittura i tifosi?
Vi rendete conto che anche solo pensare di augurare del male a qualcuno perché un arbitro non ha visto un fallo o non ha espulso un giocatore la dice lunga sui vostri valori? Lo capite che se scrivere vi serve a sfogare la vostra violenza è bene che vi facciate seguire da uno specialista? Arrivate a comprendere che la vostra vita non viene cambiata da una decisione arbitrale, ma dalle vostre azioni? E se queste riflettono un minimo ciò che scrivete non avete un roseo futuro davanti a voi.

Ecco perché vi rivolgo questo invito: di qualunque squadra voi siate tifosi, se pensate che sia giusto augurare la morte ad un’altra persona perché ha una fede calcistica diversa dalla vostra o perché ha segnato il gol che ha fatto perdere la vostra squadra, riflettete prima se non potrebbe essere più proficua una vostra dipartita.

Il calcio è uno sport bellissimo ma bisogna riuscire a capire che si divide tra chi lo fa per mestiere e chi lo segue per passione. I veri tifosi rientrano, ovviamente, in questa seconda categoria. Queste persone si divertono, godono quando la propria squadra vince, restano delusi quando perde, sfottono amici ed altre tifoserie quando c’è l’occasione… è il bello dello sport.

Ma voi che leggete questo post e che vi siete riconosciuti in quanto descritto qualche riga più in alto, fate parte di una terza categoria, quella composta da chi usa lo sport per dare un senso alla propria esistenza. Perché evidentemente urlare la vostra rabbia contro qualcuno vi fa sentire forti. Più o meno come succede nei casi di violenza domestica, in cui l’uomo pensa di mostrare la propria virilità, riuscendo solo a dimostrare di essere un vigliacco. Forse il fatto di non dare valore alle altre vite umane vi aiuta a darne uno alla vostra. Se è così mi spiace per voi. Mi spiace davvero tanto.

Ma davvero, fidatevi di quello che vi dico! La prossima volta in cui vi verrà in mente di augurare la morte a qualcuno per motivi importanti come la fede calcistica (o politica, religiosa, ecc), pensate a come potreste essere ganzi se lo batteste in velocità! Pensate che smacco!

Oltretutto fareste anche un servizio alla natura, perché certe volte la selezione naturale ha bisogno di una mano.

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4 pensieri riguardo “Ammazzatevi voi!

  1. A me piace il calcio anche se sono f. Ogni tanto seguo le partite con mio marito e gli dico sempre che alla fine è solo un gioco, quindi perché prendersela tanto quando la squadra del cuore perde? Lui è d’accordo. E’ solo un gioco e dovrebbe essere così per tutti, ma è anche questione di cultura e non tutti hanno la stessa cultura.

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    1. Sai, prendersela, incavolarsi con l’avversario (o con il giocatore della nostra squadra se sbaglia) fa parte del gioco. Così come prendere in giro gli amici la sera o il mattino successivo. Fa da corollario ad un momento di spensieratezza. Purtroppo per molti è ragione di vita ed allora diventa pericoloso. Perché non si distingue il gioco dalla realtà. Infine ci sono alcuni che vanno oltre, che usano la scusa del calcio per dare sfogo alla loro inciviltà, cattiveria, violenza. E bisogna dire che questa è una prerogativa del calcio, perché altri sport non fanno parlare di sé per questi episodi. Questo è molto triste…

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