Il 5 per mille ai Vigili del Fuoco


Come ogni anno si avvicina la scadenza per la dichiarazione dei redditi ed in molti si chiedono che uso fare del proprio 5 per mille. Stavolta io lo darò all’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco del Corpo Nazionale.

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Puntuale come la morte, lo Stato pesca nelle nostre tasche i soldi per portare avanti il suo gran carrozzone di sciacalli e parassiti. Non è un luogo comune: bisogna pensare che, oltre alle imposte, paghiamo anche le tasse e queste ultime servirebbero, in teoria, per pagare i servizi dei quali noi cittadini possiamo avvalerci. Dico “in teoria” perché credo che, per quanto la si ami, non si possa certo dire che sia un Paese che offre dei gran servizi.

In questa grande abbuffata che alle famiglie italiane pesa come un macigno, lo Stato decide di essere magnanimo e ci concede di donare ben il 5 per mille dell’imposta sul reddito (IRPEF). Quale magnanimità!

Ma a chi la possiamo donare? Il 5 per mille può essere destinato “a favore del finanziamento di associazioni di volontariato e non lucrative di utilità sociale, associazioni e fondazioni di promozione sociale, enti di ricerca scientifica, universitaria e sanitaria, comuni e associazioni sportive dilettantistiche e delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici” (fonte www.5-per-mille.it). In sostanza, a coloro che riteniamo svolgano un servizio utile per la società possiamo donare una briciola della torta che spetta allo Stato.

Non voglio andare avanti su quanto sia assurdo tutto ciò, ma chiaramente ognuno di noi ha la facoltà di decidere a chi donare questo bel malloppo. Molti si orientano sulle associazioni che si occupano di ricerca scientifica, lo donano a quelle che hanno come obiettivo la salvaguardia dei bambini, oppure a quelle che forniscono assistenza sanitaria in Italia o all’Estero. La scelta è davvero enorme.

Quando abitavo a Pisa, per molti anni, verso gennaio-febbraio, ricevevo telefonate in cui mi si avvisava che a maggio ci sarebbe stato uno spettacolo teatrale organizzato da associazioni di invalidi civili e mi veniva chiesto un contribuito da fornire mediante l’acquisto di uno o più biglietti. Molto spesso ho accettato, credendo comunque di aiutare un ente meritevole. Poi è successo che un parente si è trovato ad essere invalido e potete immaginare la mia sorpresa quando, contattando quelle stesse associazioni di invalidi, ci siamo trovati le porte chiuse.

Questo è solo un piccolo esempio per dire che da allora io non regalo più mezzo centesimo a nessuno, a meno che io non abbia modo di verificare in prima persona come sono stati spesi questi soldi.

Avevo pensato di destinare il mio magro 5 per mille al CUS Pisa, per motivi affettivi e perché garantisco sulla serietà di chi lo gestisce (anzi, se qualcuno volesse contribuire trova le informazioni qui), ma spero che la mia vecchia società mi perdonerà se alla fine la scelta è ricaduta sui Vigili del Fuoco.

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Se avete dei figli maschi credo che abbiate avuto la possibilità di verificare il fascino che queste persone esercitano sui bambini, ma la cosa bella è che non si tratta solo di fumo (giusto per restare in tema): c’è anche tanto arrosto.

Sentite mai parlare di loro? In verità se ne parla molto poco. Eppure li vediamo spesso nelle nostre città, intervengono ogni volta che li chiamiamo e ci mostrano sempre il loro lato umano. Certo, non sono da meno i Carabinieri ed i Poliziotti (puntualmente oggetto di accuse vomitevoli e faziose), che sono altrettanto meritevoli di sostegno (economico e morale). Non sto facendo distinzioni, ma voglio solo parlarvi della mia scelta. Perché magari a qualcuno può venire il dubbio; qualcuno può interessarsi e pensare che queste persone, i Vigili del Fuoco, sono spesso dimenticate. 

Scrivo da una provincia che è stata duramente colpita dal terremoto e penso che qui intorno ci sia solo grande stima, riconoscenza ed affetto per persone che hanno messo in pericolo la vita per compiere il proprio lavoro e soccorrere i cittadini bisognosi. Persone che, quando fu il momento, chiesero di non partecipare alle parate ma di essere inviati in Emilia (qui l’articolo). 

Questa stessa stima e riconoscenza c’è sicuramente in tutta Italia, ovunque ci sia stato bisogno dell’intervento dei Vigili del Fuoco. Non devo certo essere io a dirlo, ma vale la pena ricordarlo ogni tanto.

 E allora perché non sostenerli?

Per quanto poco possa significare, il mio 5 per mille andrà a loro.

 I Vigili del Fuoco italiani sfilano a New York per il Columbus Day 2011 (Fonte www.vigilifuoco.it)


Vigili del Fuoco italiani a New York per il Columbus Day 2011
(Fonte http://www.vigilifuoco.it)

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