La cucina…che passione!


Prima di andare a Londra ho chiesto informazioni a Marta (alias The LondonHer), italiana che vi si è trasferita da tempo e che tramite il suo blog riesce a trasmetterne molto bene l’atmosfera. Le ho scritto per avere qualche dritta sui posti culinariamente da provare e mi ha mandato delle informazioni. Poi, con un gesto davvero molto carino, un paio di giorni fa mi ha scritto per sapere se le sue indicazioni erano state utili e come fosse andata la vacanza in generale. Nel risponderle mi sono reso conto di quanto il fatto di star bene a tavola, per quanto riguarda la mia famiglia, sia fondamentale per poter essere realmente soddisfatti.

Iniziamo con lo sfatare una leggenda: non è vero che a Londra si mangia male. Se non ci siete mai stati e vi hanno sempre descritto scenari apocalittici datevi un pizzicotto e svegliatevi perché è tutto falso. Magari quella inglese non è la cucina più famosa del mondo, ma è categoricamente impossibile non trovare qualcosa che risponda ai propri gusti in una simile metropoli.

cibo_londra_ilpuntodilello

Alcuni esempi della nostra “dieta rigorosissima”: pollo fritto con patate fritte ed insalata di cavolo, pie di pollo, prosciutto, porro e carote con pisellini e purè di patate, granchio, hot dog con cipolle caramellate e patate fritte con cheddar e bacon piccante.

Se vi è capitato di leggere altri miei post sapete già che la cucina è fondamentale nella mia vita, ma quello che non sapete è che al termine di una qualsiasi vacanza tra i soggetti più ritratti ci sono i piatti che assaggiamo.

Sì, io e mia moglie siamo un po’ come quei giapponesi che fotografano ogni cosa, solo che oltre che davanti a statue, quadri, monumenti ci illuminiamo davanti ai piatti. Siamo tra quelle persone che quando vengono servite al ristorante si mettono a fotografare le portate. Non sempre, ma quando meritano… perché no? 

Non vi sto a raccontare le scene nei supermarket alla caccia di prodotti che in Italia sono di difficile reperimento se non le si cerca online (ad esempio le chips di bacon o di cipolla, il fumo liquido, ecc).

Più passa il tempo e più non riesco a capire come si possa dire di aver visitato un Paese senza averne assaggiato la cucina locale. Una forma di curiosità che certamente non si ha se non si prova un brivido nell’entrare in cucina sentendo un buon profumino o nel mettersi ai fornelli intenzionati a preparare qualcosa di buono per sé, per la famiglia, per gli amici.

A noi basta vedere i negozi che vendono articoli per la casa per immaginarci già nell’atto di usarli. Mobilio incluso. Come scordare l’acquisto del tavolo per la sala da pranzo allungabile fino ad ospitare 21 persone? Chiesi a mia moglie: “Va bene tutto, ma quando mai avremo 21 persone a tavola???“. Un paio di mesi dopo ne avevamo 19.

Non c’è forse qualcosa di magico nella cucina (specialmente nella pasticceria) nel trasformare la materia grezza in qualcosa che fa dire a qualcuno “Me ne dai ancora?“? Senza farla troppo complicata, perché non è la difficoltà di un piatto che lo fa apprezzare, non riesco ad immaginare una casa in cui non ci siano certi profumi. Per me l’odore di casa è quello del soffritto: tritate una cipolla (o dello scalogno) e mettetela a rosolare in un filo d’olio ed arriverò come un cane antidroga salta addosso ad uno spacciatore. Per mia moglie, invece, l’odore di casa è quello della torta appena sfornata.

Non capirò mai quelle persone che dicono che per loro non è fondamentale la cucina; perché scommetto che la differenza tra un manicaretto ed una schifezza la notano ed allora come può non venir voglia di potersi preparare quel manicaretto quando se ne avverte il desiderio?

C’è un piatto che non preparate da tanto? Una ricetta che da sempre vi ripromettete di provare a preparare? Non rimandate ancora. Cercate di trovare il tempo per mettervi ai fornelli nel week end. Io per primo cercherò di farlo, anche perché ultimamente mi capita sempre più di rado. Ma è così rilassante ed al tempo stesso gratificante che sarebbe bellissimo poterlo fare ogni giorno.

Dai, che la dieta comincia lunedì!

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10 pensieri riguardo “La cucina…che passione!

  1. Quando ci si trova all’estero la cucina è un problema a me no che non si scelga di andare in ristoranti italiani od internazionali come abbiamo fatto io e mio marito in Spagna ed in Croazia. E poi in Spagna fanno certi panini con l’Humburger talmente buoni. Io ne ho quasi abusato. In Croazia abbiamo risolto col ristorante internazionale dove c’erano i camerieri italiani oppure a volte ho fatto la spesa e cucinato io per risparmiare qualcosina. In Spagna ho fatto la stessa cosa e mi sono trovata bene.

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  2. Ciao, sono andato a vedere il blog e sicuramente proverò qualche ricetta. Anche a me piace molto usare la panna da cucina, spesso bistrattata perché si pensa alla panna usata per compensare una “non freschezza” dei prodotti o perché tenderebbe a coprire dei sapori. Secondo me se usata bene aiuta a dare quella cremosità e quel fondo che viene raccolto così bene dalla pasta che rende un piatto irresistibile 🙂

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  3. Good job !!!!!!!!!! 🙂
    Se ti può interessare ho aperto da poco un blog di cucina con consigli e idee per pranzetti e cene-tipo, ricette VEGETARIANE , adatte ai CELIACI ecc..se ti va passa a dare un’occhiata 🙂

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  4. Come ti capisco. Anche a me piace cucinare molto, tanto è vero che ho pubblicato alcune mie ricette in un altro dei miei blog. Ti ci rimando: dammilaricetta.over-blog.it. Fammi sapere che ne pensi.

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