Come sopravvivere ai Mondiali


Da ieri sera ci siamo immersi nel clima Mondiale, con somma goduria di chi non ne vedeva l’ora e buona pace di chi ne avrebbe fatto francamente a meno.

Già, perché alla fine gli schieramenti sono abbastanza netti, senza considerare una piccola quota di persone che restano tutto sommato indifferenti all’evento. Ma al di là di questo, anche per chi attendeva in gloria il torneo c’è motivo di preoccupazione.

E siccome un mesetto non è tanto, ma non è neppure poco, ecco qualche consiglio su come sopravvivere ai Mondiali di calcio brasiliani. FIFA_World_Cup_2010_LogoConsigli per lui (l’appassionato di calcio)

1) Come sopravvivere alla cerimonia di apertura.

Iniziamo con una buona notizia: se state leggendo questo post siete già a posto, siete sopravvissuti. Bravi, non è un’impresa da poco. Purtroppo i grandi eventi sono sempre funestati da queste cerimonie che tolgono spazio a ciò che ci interessa davvero. Io proprio non le capisco: un po’ perché spesso ci sono i balletti, che convertirei volentieri in scudisciate, un po’ perché proprio non ci arrivo. Quando mi hanno fatto vedere i tizi vestiti da alberi ho creduto che si stessero riferendo alla marcia degli Ent de Il Signore degli Anelli. Poi ho pensato alla foresta amazzonica e mi sono chiesto: ma scusa, se devi rappresentare il Brasile utilizza dei riferimenti che tutto il mondo possa riconoscere! Altro che foreste, il Brasile è noto per la gnocca! Ed infatti questo è ciò su cui ci si deve concentrare in questi incresciosi momenti il cui solo scopo è sperperare un po’ di denaro, far girare qualche altra mazzetta e dipingere un mondo che non esiste.

cerimonia_apertura_mondiali2014_jenniferlopez_pitbull_claudialeitte

Rifatevi gli occhi con questi fondoschiena! Certo, ti devono sempre rovinare tutto mettendoci in mezzo uno che non c’entra nulla (lo chiamano Pitbull perché come cantante è un cane), ma meglio che nulla…

2) Come sopravvivere alla musica brasiliana

Ovunque in televisione ed in radio si parla dei mondiali, con le analisi più interessanti dei principali esperti mondiali (di cazzate). I canali televisivi si danno battaglia da settimane, anche se il terreno di scontro non è la gara a chi mostra le immagini migliori ma a chi porta in studio il più clamoroso budellone brasiliano. Il ché è anche positivo: quando c’è la concorrenza il consumatore non ha che da gioire. C’è però un grosso problema: pare impossibile, ma tutte le trasmissioni si sentono estremamente innovative ed originali nel trasmettere quelle stramaledettissime canzoni brasiliane. Ma cazzo, i brasiliani non sono quelli che passano il tempo a divertirsi ed a giocare a calcio (tra una rivolta popolare e l’altra)? E allora perché fanno delle canzoni così spaccapalle? E soprattutto, perché ce le dobbiamo sorbire noi che già abbiamo i nostri problemi con Gigi D’Alessio? O si puppano anche loro D’Alessio oppure basta con queste lagne. Ma siccome non possiamo decidere noi, ecco la soluzione: rispolverate le vuvuzela!!! Voi che, in un impeto di signorilità ed eleganza, nel 2010 avevate comprato questi strumenti di tortura sonora e che fino a ieri li avete prestati al nonno affinché li adattasse come succedanei di un apparecchio acustico, rispolverateli (eliminando accuratamente anche il cerume del nonno) e fateli suonare come se non ci fosse un domani ogni volta che sentite una canzone brasiliana.

vuvuzela

Così sarete più allegri e contemporaneamente metterete in atto la vostra protesta non violenta (ma rompipalle) contro i favori arbitrali di cui il Brasile ha già iniziato ad usufruire.

3) Come sopravvivere ai “Ma non finisce mai questo Mondiale?”

Ai tempi del liceo o dell’università era una vera pacchia: che la scuola fosse finita o che si stesse preparando un esame, ci potevamo organizzare al meglio per vedere il Mondiale. Cioè, per vederlo TUTTO. Che fosse Spagna – Olanda, Egitto – Corea Del Sud o Emirati Arabi – Lettonia, la birra in fresco c’era sempre. Adesso la situazione è diversa, soprattutto se quel cornuto di Blatter fa fare i Mondiali dall’altra parte del mondo e quindi l’Italia gioca o mentre siamo al lavoro o mentre dovremmo essere addormentati da un pezzo. Ma ci si organizza, a tutto c’è una soluzione. Il problema nasce se in casa qualcuno, al giorno n°2 del Mondiale, inizia a chiedere: “Quando finisce questo torneo?“. Io sono fortunato, perché a me non capita, ma sono vicino con il cuore a tutte le vittime di questa ingiustizia. E siccome di ingiustizia si tratta, non preoccupatevi, perché esiste il rimedio. Supponiamo, infatti, che voi guardiate tutte le 64 partite del Mondiale: in 30 giorni (per comodità di calcolo) farebbero circa 2 partite al giorno. Consideriamo che Sentieri è andato in onda dal 1952 al 2009 per un totale di 15.762 puntate da 20 minuti, equivalenti a circa 3.500 partite di calcio. E considerando circa 42 settimane l’anno di calcio giocato potreste pareggiare i conti guardando tre partite a settimana per circa 28 anni. Se, invece, la vostra metà è una fan di Beautiful, il tutto si compensa, ad oggi, in soli 12 anni.

Men lounge on sofa watching TVLa matematica è così: fredda, spietata ed inoppugnabile. Ed è dalla vostra parte (anche se non l’avete mai capita).

Consigli per lei (che senza calcio vive benissimo)

1) Come sopravvivere all’inizio del Mondiale

Dai, su, coraggio, il peggio è passato. La grande attesa era per ieri sera e siete sopravvissute. Comunque, dovete essere positive in questi casi, pensando che prima di ogni inizio c’è sempre una bellissima cerimonia d’apertura! Ed è su questo che vi consiglio di focalizzareBp9TYwvIYAAmDZy la vostra attenzione in questi casi. Godetevi il tripudio di colori e di folklore tipici del Paese ospite. Ammirate le coreografie, l’organizzazione, i perfetti sincronismi frutto di anni di preparazione. Certo, dovrete sopportare l’inevitabile richiamo al sesso, con la presenza sul palco di qualche star poco vestita. Ieri sera, quando ho visto Jennifer Lopez in questa posa così elegante mi è venuta in mente una battona che ho visto lungo la strada l’altro giorno. Solo che quella si stava anche scaccolando. Ma che ci volete fare…

2) Come sopravvivere alle trasmissioni sportive

Eh sì, purtroppo non potete cambiare canale o frequenza senza incappare in mille trasmissioni che parlano dei Mondiali. Non commettete l’errore di pensare, come tanti dicono, che questa gente deve pur campare. Voi valete molto di più di quelle sciacquette che vanno nelle trasmissioni solo per sorridere, per dire per chi tifano e per dichiarazioni illuminanti come “credo sarà una gara difficile” e “al Mondiale non si sa mai cosa può succedere“. Perché loro devono prendere valanghe di soldi e voi no? Forse non avete le capacità cerebrali per pronunciare quei giudizi così tecnici? No, non ve ne dovete avere a male, fa tutto parte del carrozzone messo in moto per tenere incollati gli uomini alla tv mentre non ci sono le partite. Ma non tutto il male viene per nuocere!!! Voi, che del Brasile amate l’atmosfera di magia e sensualità, godetevi il coinvolgente ritmo carioca grazie alle canzoni che ovunque potete ascoltare! E… chissà, magari potrebbe essere la volta buona per riuscire a coinvolgere il vostro compagno/marito/fidanzato/amante in un bel corso di samba!

brasileiroE comunque, se non altro non vi tocca sentire quelle maledettissime vuvuzela con le quali vi hanno spaccato i timpani quattro anni fa. Volete mettere???

3) Come sopravvivere per un mese al “Vediamo chi gioca oggi!”

Affrontare i primi giorni è relativamente facile, ma la situazione inizia ad essere seccante quando la vostra metà predispone il palco d’onore in salotto anche per godersi Honduras – Ecuador. Anche perché l’aspettativa di vita di queste squadre nel torneo è un po’ come quella di un gatto in autostrada. La vendetta è un piatto da gustare freddo, ricordatevelo: quel babydoll che avete comprato consapevoli che quando ve lo metterete lui potrà vedere anche i vostri pensieri tenetelo da parte per un altro momento, ma fategli sapere che ha perso un’occasione. Sarà per lui un momento di riflessione (fino al fischio d’inizio della partita, s’intende).

babydoll_22828x_grapeNel frattempo, potete approfittarne per qualche uscita con le amiche; in alternativa, ci sono un sacco di film che avete registrato e che non avete visto con il vostro uomo perché non sono commedie, non ci sono scene di nudo, né rutti, né inseguimenti od esplosioni: mancando i requisiti essenziali per interessare il genere maschile, avete tenuto da parte questi film per goderveli in tranquillità. E quale occasione migliore di questa? Certo, la tv da 530 pollici l’ha requisita lui perché così può apprezzare meglio anche il metodo utilizzato per tagliare l’erba del campo. E vi pare giusto che voi dobbiate accontentarvi della vecchia 15 pollici con tubo catodico della cucina? Ancora una volta vi chiedo: quale occasione migliore di questa? Cogliete la palla al balzo e fatevi comprare un nuovo televisore.

donna_che_guarda_la_tv_ilpuntodilelloVolendo, potete allestire anche voi il vostro personale palco d’onore. Magari poi guardate anche voi Honduras – Ecuador, ma con due grossi vantaggi rispetto al guardare la partita con la vostra metà: non solo nessuno ha spazzolato via le vostre patatine preferite, ma soprattutto lui si arrovellerà il cervello tutta la notte pensando al babydoll che si è perso.

Come vedete, sopravvivere al mondiale è facile, basta fare attenzione a poche cose. E se ci fate caso, anche in questa occasione si può notare come uomo e donna siano le due perfette metà della stessa mela.

Almeno ogni quattro anni.

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10 pensieri riguardo “Come sopravvivere ai Mondiali

    1. Io avrei voluto una finale Germania – Olanda ma c’è da dire che la vittoria dei tedeschi non fa una piega, sono stati i più forti e l’unica squadra davvero tale di un torneo mediocre. Questo significa anche che come Italia (e Inghilterra e Spagna) siamo stati davvero pietosi…

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      1. Se ci fosse stata avrei tifato Olanda, mi è sempre piaciuta, la Germania no. Quando sento Germania, mi vengono in mente gli ebrei. Io non posso tifare per una squadra del genere…

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      2. Beh quello spero lo siano tutti. Ma sportivamente parlando sono i più forti (e a noi va di lusso dirlo visto il nostro bilancio assolutamente positivo contro di loro :-):-):-) )

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      3. Ok, sono d’accordo. Ma pensando al nazismo e agli ebrei io proprio non ci riesco a tifare per loro. W l’Olanda che non ha fatto mai niente…

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  1. Dai, coraggio, forse a seconda di come andrà stasera, la tua situazione potrebbe migliorare velocemente 🙂 E in caso contrario siamo già a metà strada, le partite si diraderanno… la sopravvivenza è assicurata! Ho letto qualche tuo post, siamo perfettamente in sintonia 🙂

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  2. Divertentissimo post!
    Ho scoperto questo blog solo oggi.
    Sono una vittima dei “ma quando finisce sto torneo?” che combatto con occhiatacce fulminanti.
    Se ti va leggi il mio blog: OMINOUOVO! 🙂

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