Niente dieta. Grazie a Frank Underwood!


Stavamo pranzando e mia moglie mi ha detto: “Ho visto un’offerta per un vogatore, quasi quasi te lo prendo. Perché non ho voglia di metterti a dieta“.

Di solito su queste frasi i film finiscono e lasciano tutto in sospeso. Se fosse una serie televisiva, sarebbe la perfetta ultima scena del finale di stagione.

Ma come siamo arrivati fino a questo punto? 

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Chissà quanti di voi si sono trovati ad affrontare questo bivio. Molti avranno valutato la terza via, la liposuzione. Altri avranno chiesto di convertire la pena in scudisciate. Altri ancora avranno fatto ricorso alle varie diete truffa delle riviste (dieta della pizza, dieta del minestrone, dieta delle angurie nel sedere), il tutto per superare la prova costume. Per arrivare a capire, poi, che se ti poni il problema a metà giugno l’unico modo per perdere peso rapidamente è tagliarsi una gamba. Ah, beati nudisti che non hanno la prova costume…

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Ma con quello che vi voglio dire il costume non c’entra nulla.

C’è da fare una premessa: mia moglie le diete le prepara di mestiere, ma essendo una che adora cucinare preferisce insegnare a mangiare bene e quindi non fa salti di gioia all’idea di avermi nuovamente come paziente (se io sono a dieta lo è automaticamente anche lei).

Non è che io sia mai stato filiforme nonostante i 14 anni che ho trascorso giocando a pallavolo. D’altra parte è vero che facevo parecchia attività fisica, ma mangiavo anche come un maiale (se ve li siete persi potete leggere Le confessioni di un sottilettomane non pentito – Parte 1^ e 2^). Se dopo l’allenamento ti spari una carbonara e l’argomento del pre-partita è “dove andiamo a cena?” c’è poco da fare.

Quando ancora abitavo a Pisa mia moglie (che allora non era tale) mi diede qualche consiglio e cominciai a fare più attenzione al cibo. Ad esempio, sfruttando il fatto che la bresaola mi piace e che la valeriana non mi dispiace ho iniziato a farne largo uso. Solo che dopo un po’ di tempo che lei mi sentiva dire che mangiavo bresaola e valeriana e non dimagrivo lei ebbe un sospetto.

  • “Scusa, ma la bresaola come te la fai?”
  • “La mangio con qualche pomodoro ciliegino a pezzettini”.
  • “E basta?”
  • “No, beh, ci metto anche qualche dadino di emmenthal, un po’ di limone e di olio”.
  • “Pane?”
  • “Ovvio, per raccogliere olio e limone”.
  • “Mmm… e la valeriana?”
  • “Ti dirò, devo ammettere che questa insalata (l’ho pronunciata bene?) di cui tutti parlano non è male”.
  • “E la mangi così, senza condimento?”
  • “Beh, no, un pochino di olio ce lo metto”
  • “Quanto?”
  • “A occhio”
  • “Mmm. Non ci aggiungi altro?”
  • “Beh, delle belle scaglie di parmigiano, così non sento il sapore dell’insalata”
  • “Stai scherzando vero?”
  • “No, a volte metto anche un cucchiaino o due di salsa al rafano, è proprio buona, sai?”

Oh, non so come mai, ma una volta tolti quei 100-150 grammi di parmigiano che aggiungevo all’insalata e i vari cucchiai di olio che utilizzavo, sarà stato un caso o una magia, ma è iniziato il dimagrimento. Questa cosa di mangiare anche le verdure è incredibile. Voi lo sapevate che esiste addirittura una roba chiamata minestrone in cui ci può anche essere totale assenza di porco? Io pensavo fosse vietato dalla legge, soprattutto qui in Emilia.

Ma, come avrete intuito, se devo rimettermi in forma la mia prima opzione (potendo scegliere) non può essere la dieta.

L’altra strada che si può intraprendere è quella dell’attività fisica. Non sono un poltrone: ho cominciato a giocare a pallavolo indoor come allenamento per il beach volley e per anni mi sono messo a giocare il 2×2 alle 14 da luglio ad agosto. Non esattamente il profilo del pantofolaio. Il problema è che nella mia testa l’attività fisica è allenamento mirato alla partita. E mancando questa mi sono un po’ rilassato negli ultimi anni.

Partiamo dall’idea più diffusa: iscriversi in palestra.

Bocciata irrimediabilmente. Mi rompevo i coglioni in una maniera assurda già quando giocavo ed avevamo due sedute di pesi a settimana. Per fortuna ne facevo pochi perché tendo a reagire molto bene all’esercizio fisico. In compenso facevo tanta… tantissima cyclette. Che allegria, eh? 

E non è che non abbia provato anche dopo. Un paio di volte mi sono iscritto in palestra con amici, ma sono proprio refrattario all’ambiente, resisto 2-3 sedute e poi abbandono. Quando vedo esseri dai 16 ai 50 anni che non fanno altro che specchiarsi per ammirare i propri muscoli ho due possibilità: ridere o piangere. E se devo rompermi le palle ed avere questa fauna intorno preferisco altre soluzioni. Non trovo lo stimolo adatto.

Un amico istruttore di boxe mi aveva convinto ad andare a farmi allenare da lui, mi aveva promesso di farmi un mazzo tanto e l’idea mi piaceva. Poi lui ha dovuto abbandonare e l’idea è tramontata. E Tyson ha tirato un sospiro di sollievo.

Seconda possibilità: andare a correre.

Provate a indovinare? Esatto: mi strarompo le palle a correre. Correre per fare il fiato è ok, ma la sfida con me stesso non mi appassiona più di tanto. Lo so, tutti quelli che vanno a correre mi dicono che è spettacolare: non ho nulla in contrario. Anzi, penso che se tutti andassimo a correre gli amanti di questo sport sarebbero costretti a smettere perché ci sarebbe troppo casino. E non voglio distruggere il loro divertimento preferito. Discorso a parte per quelli che si alzano alle 5:30 per fare esercizio fisico: certe forme di perversione sono proprio lontane dalla mia mente. Come posso pensare di mettermi in forma se faccio cominciare la giornata malissimo con la sveglia alle 5:30???

Opzione partita a tennis.

Fattibile. Avevo anche ricominciato con mio cognato. In pausa pranzo un’oretta per riprendere confidenza con la racchetta. Il problema è che io venivo da qualcosa come almeno 10 anni senza prenderne in mano e lui era più o meno allo stesso livello. Quindi in un’ora, soprattutto le prime volte, non si combinava molto, passavamo molto più tempo a raccogliere le palline in giro per il campo (soprattutto a rete) che a giocare. E comunque non è che si ottenga granché con un’ora di tennis la settimana; nel complesso faccio più attività fisica quando mi siedo sul water.

L’unico attrezzo che avevo mai valutato di poter comprare è il tapis roulant. Sì, lo so, ho appena detto che mi rompo le palle a correre. Ma mi rompo all’idea di correre in giro per la città, non ho detto che non mi metterei a correre se potessi, nel frattempo, guardarmi un bel film, una partita, un documentario. Ma questo pone due problemi: uno di tipo pratico, cioè l’assenza di spazio per un aggeggio che, dovendo reggermi, non può essere un trabiccolo di quelli che si infilano sotto al letto; un altro di tipo economico, perché i tapis roulant più idonei costano un tantinello.

Dunque cosa fare? Rivalutare la cara vecchia ipotesi della liposuzione?

NO! E posso dire “no” grazie al mitico Frank Underwood, il protagonista del bellissimo House of Cards, che ci ha fornito l’ispirazione giusta! La moglie di Frank, infatti, per farlo restare in forma, gli compra un vogatore.

Underwood_vogatore

Ma certo, un vogatore! Come ho fatto a non pensarci prima??? Per fortuna che mia moglie, invece, ha avuto l’idea geniale. Meno ingombrante e meno costoso di un tapis roulant, meno palloso di una cyclette. E poi… in puro stile Underwood! Magari poi mi candido al Congresso!

Ho visto un’offerta per un vogatore, quasi quasi te lo prendo. Perché non ho voglia di metterti a dieta“.

Ecco, adesso sì che il finale di stagione è meno inquietante! 😀

E voi che progetti avete per rimettervi in forma?

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8 pensieri riguardo “Niente dieta. Grazie a Frank Underwood!

    1. Il costo è variabile a seconda dei modelli anche se quelli “base” rischiano di essere poco stabilo e non affidabili, almeno stando alle recensioni su internet. Stamani sono andato da Decathlon ma non ne hanno in esposizione ed il catalogo parte dai 200 e salta ai 5-700 €. Se qualcuno ha dei suggerimenti è il benvenuto…

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    1. Ciao, grazie del commento 🙂
      A parte ogni scherzo, chiaramente ognuno di noi ha un’esperienza diversa. Tu avendo una palestra “di famiglia” la vivi ovviamente in maniera diversa, così come tanti possono trovare noiosa la pallavolo. Ognuno di noi ha una propria motivazione che fa da stimolo per fare qualcosa: a te piace andare avanti in palestra anche ogni giorno, per me era lo stesso la pallavolo. Poi ho smesso quando fare la borsa per andare all’allenamento era divenuto in peso. A me in palestra gli unici attrezzi che piaceva usare erano il tapis roulant e la pressa, perché il mio punto forte sono sempre state le gambe. Vedremo come andrà l’esperimento del vogatore, stamani vado a vedere qualche modello. 🙂 nel frattempo grazie ancora per aver visitato il blog e buon fine settimana 🙂

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    1. eh, questa è un’annosa questione. Io che al mare sono cresciuto, in realtà, non ho mai trovato particolarmente stimolante nuotare. Nel senso che per me il bagno è sempre stato sinonimo di “cazzeggio in acqua con amici” o “rimozione della sabbia da ogni centimetro quadrato di pelle a fine giornata dopo 4-5 ore di partite”. Lo so, sono un caso disperato… 🙂

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      1. Beh, dai, ci sono modi peggiori di finire 🙂 Di sicuro non rinuncio al cibo. Martedì sarò a Piacenza ed ho in mente solo una cosa: il pranzo 🙂 Se trovi soluzioni per il vogatore fammi sapere!

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