Il tempo perso: come i servizi online remano contro di noi.


Alcune soluzioni che ci consentono, effettivamente, di sfruttare internet per nostra comodità. Il tutto, ovviamente, presuppone che tali servizi funzionino a dovere.

Ma quante volte, cercando di usufruire di un servizio online, ci troviamo ad imprecare in lingue che neppure conosciamo?

Senza farla difficile, i primi problemi nascono fin da subito, al momento di scegliere una password. E lì iniziano a romperti le palle.

password_ilpuntodilelloNon voglio tornare sull’annoso problema delle innumerevoli caratteristiche che la password debba avere per essere considerata sicura. Non ho capito perché uno non può utilizzare il nome del cagnolino che ha avuto per tre giorni da piccino prima che il vicino lo schiacciasse sotto il suo Hammer. Dice che non si può perché “la password non è sicura“. Ma cazzo, se il mio cagnolino si chiamava Llanfairpwllgwyngyllgogerychwyrndrobwllllantysiliogogogoch (bravi, proprio come la città gallese) non è abbastanza sicura come password??? Eh, no, non si può usare perché è troppo lunga. Eh, vabé, mi dici che è troppo lunga, ma mi dici anche che ci deve essere almeno una lettera maiuscola, almeno un numero, almeno una parte della sequenza di Fibonacci, almeno un terzo del codice Iban… come faccio a far stare tutto in 6-8 cifre?

Ma vabbè, dopo aver sudato come un animale e dopo essersi guadagnati l’inferno per sé e per le successive generazioni a furia di improperi, finalmente la password viene accettata.

Purtroppo, però, un bel giorno, ti dicono che per la tua sicurezza devi cambiare la password. No, allora non ci siamo capiti: tu non mi stai garantendo la sicurezza: ti stai assicurando di rompermi le palle! Uno cerca di uniformare le password di tutti i servizio online che deve gestire, non si può tenere a mente 25.000 password!

Comunque, in questi casi cambi password, perché non puoi fare diversamente. E tutto funziona. Tranne quando poi fanno manutenzione sul sito.

Qui a Modena c’è la Hera che gestisce acqua, luce e gas: io di solito pago la bolletta con la carta di credito ma per 2-3 mesi hanno avuto un lievissimo disservizio sul sito ed in questi casi che si fa? Devi pagare in contanti alle poste o presso alcuni supermercati. Perché alle Poste adesso si può usare anche la carta di credito per i bollettini, ma fino a qualche settimana fa no. E pensate sia comodo pagare bollette da 900-1.200 € (siano stramaledette le loro stime) in contanti? 

Una cosa che mi domando sempre (vedi il post Manca solo l’App per andarselo APPiglià) è: perché la Pubblica Amministrazione, le banche, ecc, pensano di poterci semplificare la vita solamente dandoci mille modi per pagare? Io vi assicuro che preferirei dover fare la fila in banca per certi pagamenti ed avere tramite internet le informazioni che mi servono.

Provate a contattare il servizio clienti di Hera: io l’ho fatto almeno 6 volte per segnalare il problema, senza alcun risultato. Idem con Tiscali: ogni volta lasci la segnalazione ma è come non parlare con nessuno. Ogni volta che li chiami riparti da zero.  Con Tiscali ho fatto una guerra che mi hanno disdetto il contratto stipulato prima ancora che mi inviassero il modem da quanto gli ho urlato contro (era il minimo visto che ogni volta rispondeva una persona diversa e diceva il contrario di quanto affermato in precedenza).

Sapete quanti enti ho contattato negli anni per informazioni? Innumerevoli, per vari motivi. Via telefono, via mail, per posta certificata… Addirittura dal Ministero della Sanità mi sono sentito rispondere che la documentazione inoltrata per posta certificata (secondo le direttive del Ministero stesso) non era arrivata. Per chi non lo sapesse, quando si invia una mail da posta certificata si riceve immediatamente la conferma di consegna avvenuta…

Pertanto… sì, è vero, con i pagamenti online è tutta un’altra cosa (a patto di avere i soldi), ma le gastriti che mi son fatto venire con i servizi online o telefonici (buoni anche quelli, ormai parlare con un operatore è difficile tanto quanto fare 13 al totocalcio) hanno lasciato il segno.

Quindi il tempo libero lo tengo da parte… per la vendetta 🙂

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