“Un gioco fatto senza malizia”


Ne stanno parlando tutti e non credo di apportare nulla di significativamente nuovo alla discussione, ma scrivo questo post come sfogo per una situazione assurda, incomprensibile, che mi fa invocare la legge del taglione.

Mi riferisco a quanto successo al ragazzino di Napoli brutalizzato da tre delinquenti. Non ragazzi, ragazzini, amici, o come vengono chiamati in vari articoli. Sono delinquenti, non giriamoci attorno.

Quello che mi ha allucinato è stata la dichiarazione della suocera del ragazzo di 24 anni arrestato.

Cosa ha detto? Ecco alcuni passaggi interessanti (tradotti in italiano):

  • (la vittima) stava dormendo, XXX ha preso il compressore e glielo ha puntato in faccia, mentre YYY girava il filmino;
  • il ragazzo (la vittima) si è svegliato e ha detto anche una parolaccia a questi due (ahi ahi ahi, monello che dici le parolacce);
  • mio genero ha preso il compressore e casualmente (mimando l’atto) ha fatto così (diciamocelo, a chi non è successo, usando un compressore, di infilarlo casualmente nel culo a qualcuno?);
  • il ragazzo (la vittima), l’ha detto la mamma, aveva la tuta del Napoli, quella leggera e la mamma ha detto che magari, se avesse avuto i jeans, probabilmente tutto questo non sarebbe successo (giusto, perché la madre lo mandava in giro con la tuta leggera del Napoli? Lo sanno tutto che questo attira i compressori nel sedere);
  • è un omicidio questo? è giusto? è stato uno scherzo banale, non si fa, ma non è omicidio colposo, non è pedofilia. Ci sono quelli che uccidono i bambini di 14-15 anni, quelli sono omicidi, non questi.

Ecco l’intervista per intero (da Il Fatto Quotidiano): 

Io non ho parole per commentare la follia di certe dichiarazioni. Io credo che una persona civile (ammesso che una persona civile possa trovarsi un figlio che sevizia un bambino) se si trova in una situazione come questa non possa che trincerarsi dietro un “no comment”.

In un’altra intervista si è andati anche oltre, si è parlato di un gioco finito male ma fatto senza malizia. Mi chiedo, allora, se nella famiglia di questa signora sia pratica abituale infilarsi oggetti su per il culo. Che ne so, ombrelli, ferri da stiro, mattarelli. Non lo so, domando. Senza malizia ovviamente. Io ricordo palla avvelenata, l’impiccato ed altri giochi, ma mai l’ombrello nel culo o robe simili. Però è anche vero che i tempi sono cambiati.

Sento assurdità come queste e mi ritorna in mente la tizia che dice che gli omicidi sono altri. E penso: eccola qui la mafia. La mafia è proteggere sempre il boia, negare l’evidenza, non riconoscere mai il reato e cercare di farlo passare come gioco. La mafia è cercare di far vivere come scene di vita quotidiana le brutalità del branco, come cose che possono accadere.

Capiamoci: è la stessa cosa di quei cardinali che dicevano “no comment” quando gli veniva chiesto un parere sulle sanzioni da applicare per un prete pedofilo. In quel caso il “no comment” non è ammesso, bisogna prendere chiaramente una posizione. Cosa che non viene fatta. Anche questa è mafia.

Non so, io invoco la pena detentiva anche per chi rilascia dichiarazioni così folli. Perché non deve essere punito chi giustifica un reato come questo? Come ci può essere futuro con gente che dice certe cose?

Continuo a pensare che a volte la selezione naturale non funziona.

Cara vecchia dolce legge del taglione…

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16 pensieri riguardo ““Un gioco fatto senza malizia”

    1. Questa è gente che andrebbe MESSA AL MURO DAVANTI AD UN PLOTONE. Poi al funerale bisognerebbe che a nome del plotone venisse inviata una corona con la scritta “Era uno scherzo”. Mi spiace, ma con degli assassini come questi non si può avere pietà. Non possono non rendersi conto di ciò che possono causare e quindi sono delinquenti. E se non se ne rendono conto vanno rinchiusi in modo che non possano nuocere alle persone normali. Perché loro “normali” non sono

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  1. Quando ho sentito la notizia sono rimasta di ghiaccio
    come si può ad arrivare a compiere un gesto tanto schifoso….mi manca il motivo…perché non esiste
    Occorre un coraggio che solo un pazzo possiede…e mi chiedo come vive sta gente con un peso simile sulla coscienza…sempre se c’è l hanno
    i parenti possono arrampicarsi sugli specchi ma non troveranno mai le parole per giustificare una cattiveria simile
    vergogna!!!

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    1. e pensa che l’altro giorno al telegiornale hanno detto che il ragazzo di 24 anni ha chiesto scusa pubblicamente (chiaro atto suggerito dalla difesa) e suo padre ha detto che così facendo ha fatto metà del suo dovere. Secondo me l’altra metà sarebbe ammazzarsi. Ma io sono uno cattivo dentro…

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  2. Anche se non sono mai avvenuti episodi così estremi, pure nella mia classe liceale, ogni volta che qualcuno decideva di torturare un nostro compagno con atti di puro sadismo, se la cosa saltava fuori il colpevole (o più frequentemente i colpevoli) cercavano di pararsi il culo con l’alibi “Era uno scherzo.” Come se lo scherzo tutto giustificasse, come se lo scherzo fosse un lasciapassare per qualsiasi porcata.
    Per me invece è un’aggravante: non solo hai fatto del male ad un tuo compagno, ma l’hai fatto senza avere nemmeno un motivo valido, semplicemente per divertimento.

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      1. Purtroppo sono molti i genitori convinti che il figlio sia la perfezione fatta bambino/ragazzo: di conseguenza, sbranano chiunque osi insinuare il contrario, danno ragione al figlio a prescindere e lo difendono a spada tratta anche quando non ci sono giustificazioni. Fino ai casi estremi come questo. Grazie per la risposta.

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      2. Ma ci mancherebbe altro, anzi sono io che ti sono grato per il commento. Sono pienamente d’accordo con te, tanti fanno i figli senza educarli. E se a scuola fanno i somari è sempre colpa della maestra/professoressa, mai dei figli. Da genitore capisco i locali vietati ai bambini, proprio per i motivi che abbiamo detto…

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      3. Fa benissimo a porre l’accento sull’importanza di educare i figli, perché é un tema estremamente attuale.
        Purtroppo pochissime persone sanno fare i genitori. E non soltanto perché si tratta di un compito difficile, ma anche perché oggi molti genitori non hanno la minima voglia di star dietro ai propri figli. Preferiscono affidarli alle cure di mamma tv e papà computer, liberarsi di loro come ci si libera di un venditore porta a porta o di un collega troppo appiccicoso.
        Il risultato é che molti giovani crescono come animali allo stato brado, senza ricevere una vera educazione. Si comportano in maniera estremamente maleducata e non se ne rendono nemmeno conto, perché loro per primi non hanno la percezione di cosa é educato e cosa non lo é.
        Per lo stesso motivo molti giovani non si applicano allo studio. Se da bambino i tuoi genitori non ti hanno insegnato quanto sia importante studiare, se non hanno fatto i poliziotti controllando ogni sera se avevi fatto tutti i compiti, tu crescerai senza capire il valore dell’ istruzione, vedendo i compiti per casa come una cosa che si può anche non fare.
        Lo stesso luogo della scuola viene visto da molti studenti unicamente come un posto in cui spassarsela con i propri amici, esattamente come un bar o un luna park. Non pensano “Vado a scuola per imparare”, pensano “Vado a scuola per divertirmi.” E quindi sul quaderno invece di prendere appunti fanno disegni osceni, invece di ascoltare la prof chiacchierano con il compagno di banco e così via.
        Spesso i genitori non solo non educano i propri figli, ma non si accorgono neppure dei loro problemi, o se ne accorgono soltanto quando la situazione é ormai irrecuperabile. Ad esempio, se il figlio va male a scuola da Settembre loro se ne accorgono soltanto a Febbraio, quando vanno a ritirare la pagella. Se il figlio si droga, loro non se ne accorgono dopo le prime canne, ma quando il ragazzo é già passato alle pasticche. Manca un controllo costante della situazione, molti genitori danno solo un’occhiata ogni tanto. E quando prendono delle contromisure (punizioni per i comportamenti sbagliati, ripetizioni per il rendimento scadente eccetera), lo fanno per mettersi a posto la coscienza, per dire a se stessi “Ahò, il mio l’ho fatto”, non perché vogliano sinceramente risolvere i problemi del figlio.
        Io in questo mi ritengo estremamente fortunato, perché i miei genitori non hanno mai cercato di liberarsi di me, mi hanno educato con attenzione e hanno sempre voluto tenere il polso della situazione su tutti i fronti: scuola, amicizie, sport eccetera. Ovviamente la cosa mi irritava (già da bambino tenevo molto alla mia privacy), ma crescendo ho capito che il bravo genitore deve comportarsi esattamente così, a costo di rendersi impopolare davanti al figlio. Buona giornata! : )

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      4. Concordo. A volte noi genitori possiamo essere portati a commettere l’errore di voler essere “amici” dei nostri figli. Perché spesso dai ragazzi si sente dire che un prof è “mitico” perché amico degli studenti. No, non dobbiamo confondere i ruoli. Chi deve educare deve fare l’educatore, non l’amico. Senza dimenticare che educare è la migliore forma di affetto che si possa trasmettere ad un figlio o ad uno studente. Buon fine settimana e grazie ancora per il contributo!!

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  3. Darwin non poteva sapere di cosa è capace la razza umana. La selezione naturale con l’uomo toppa alla grande. Se mio figlio dovesse solamente avvicinarsi col solo pensiero a uno di questi abomini non solo NON LO DIFENDEREI ma sarei la prima a sentirmi una merda in quanto madre. Non ho parole davvero. Ci lamentiamo di chi ci governa ma se la gente che vota è questa…ci meritiamo tutto.

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  4. Io non lo so, ma è normale quello che è successo? Non avevano niente di meglio da fare. Dovevano divertirsi. E’ stato solo un gioco: s’impiccassero! Io non so cosa dire: sono esterrefatta. Sono cambiati i tempi, sono cambiati i giochi…

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    1. Premesso che stiamo parlando di uno di 24 anni, quindi non di un bambino, se io in un qualunque momento della mia vita fasessi qualcosa anche solo 100 volte meno grave, sono sicuro che i miei genitori mi non mi giustificherebbero di certo. Mi chiedo perché mettere al mondo dei figli se poi si deve lasciare che sia la peggiore strada a crescerli.

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