Le 4 persone da non incontrare facendo la spesa


Io adoro andare a fare la spesa. Mi piace tutto dei supermercati: le luci, la scelta dei prodotti (quando c’è), curiosare tra gli scaffali che frequento meno. Un “gioco” che adoro fare soprattutto in vacanza, quando ho l’opportunità di conoscere cose nuove, del luogo, anche se sono perfettamente inutili per me (come la palma gonfiabile da riempire di ghiaccio per tenere in fresco le birre durante le feste).

Domenica scorsa sono andato a fare la spesa all’ora di pranzo. Bellissimo! Supermercato quasi vuoto, tutto a mia disposizione. O quasi. Perché non importa l’ora, non importa il giorno, non conta se fuori c’è il sole o la tormenta di neve: ogni volta che varchiamo la soglia di un supermercato rischiamo di incontrare una o più delle 4 persone che nessuno vorrebbe mai avere accanto quando va a fare la spesa

Man riding on shopping cart

Il supermarket mi piace proprio tanto, è una sorta di paese dei balocchi anche se non è sempre banale farvi acquisti. Ad esempio, prima di sposarmi per me esisteva solo la farina 00. Punto. Mia moglie ne usa 7-8 tipi diversi e la prima volta che mi scrisse sulla lista “manitoba”,  prima di capire che cosa dovessi comperare pensai a lungo che mi stesse facendo una supercazzola.

Ma al di là di questo, esistono dei soggetti che ci complicano notevolmente la vita, che vivono tra noi, mascherati da umani. In realtà sono probabilmente alieni che devono esasperarci per farci venire la gastrite e preparare, così, l’invasione finale della Terra.

Di seguito vi segnalo le loro caratteristiche, così potrete riconoscerli meglio.

L’eliminatrice di spiccioli

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Sembra innocua mentre riempie il carrello. Vi inganna, perché non lo fa necessariamente scoppiare di prodotti, anche se è la spesa del fine settimana. Quindi tendete a fidarvi e vi accodate dietro di lei alla cassa. Ed è qui che vi frega. Perché fino al momento in cui la commessa finisce di passare i suoi prodotti sul lettore sembra una persona come le altre. Poi le viene comunicato l’importo della spesa, che finisce immancabilmente con un numero strano di centesimi (tipo 37, 29, ecc). Tutto calcolato. Se il conto è di 47,39 €, non tirerà fuori, come farebbe una persona normale, 50 € ma estrarrà il suo borsellino carico di spiccioli. Il suo scopo è finirli. Quindi, darà alla cassiera 40 € in banconote (se avete culo arriverà a 45 €) ma da lì in poi sarà il festival dei ramini: inizierà a dar fondo alla sua scorta di pezzi da 2 centesimi per arrivare a 47 e solo questo richiederà un tempo indefinibile. Ma lei sarà a posto con la sua coscienza, perché inizierà l’operazione dicendo alla cassiera che “Tanto a lei fanno comodo!“. Per capirsi, lei vuole disfarsi di tutti gli spiccioli tanto quanto voi vorreste disfarvi di lei.

La rompicoglioni

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Ve ne state tranquilli per i fatti vostri cercando i Rotoloni Regina, quando vi accorgete che la strada è sbarrata dalla presenza di una signora che sta fissando qualcosa su uno scaffale (anche se non si sa bene cosa) e non si accorge della vostra presenza. Vi schiarite la voce e cordialmente chiedete strada. Con calma lei si gira, non risponde e torna a guardare lo scaffale spostandosi di n°3 centimetri. Di fatto, adesso avete spazio per passare, nel senso che il carrello è largo 65 cm e ad occhio e croce ne avete 66 a disposizione. Per fortuna siete ex elicotteristi dell’esercito abituati a manovre strumentali nella notte più profonda. Inoltre siete stati allievi di Miyagi (quello di Karate Kid). Quindi chiudete gli occhi, cercate di fare appello a tutta la vostra calma interiore ed al tempo stesso visualizzate l’immagine della signora in calze a rete che rotea una borsetta accanto ad un fuoco vicino alla tangenziale. Riaprite gli occhi ed eseguite una perfetta manovra mormorando un “ma vaffanculo” (perché voi la vostra calma interiore l’avete cercata ma non l’avete trovata). Il pericolo è scampato? No, perché più avanti ve la ritroverete in un altro reparto. Uno qualsiasi. Se avete perfettamente idea di ciò che cercate potete cavarvela, ma se invece avete bisogno di cercare un prodotto… allora è un casino. Perché lei sarà lì, col suo carrello, piantata proprio davanti ai prodotti tra i quali avete bisogno di cercare. L’unica soluzione è passare ad altro e riprovare in seguito o abbandonare la ricerca. Sì, perché questo essere immondo non deve fare la spesa, non ne ha bisogno. Semplicemente non ha un cazzo da fare e allora si tiene informata sui prodotti. Magari si è accorta di star finendo gli stuzzicadenti e allora ha pensato bene di essere previdente e fare la spesa. Col carrello. Sennò non rompe abbastanza i coglioni. Ma non c’è molto da fare, questa figura ci sarà sempre in ogni supermercato. Non potete che… accettarla!

L’asso piglia tutto (pure i vaffa)

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Capita di arrivare al bancone dei salumi, dei formaggi e del pane e di avere una certa premura. O magari ci si arriva tranquilli, ma dopo mezz’ora di attesa il tempo comincia a stringere. Chissà come mai, è in questi casi che incontriamo una delle figure più odiose tra quelle che si possono incrociare facendo la spesa. La si riconosce subito, perché nel momento in cui vi accorgete di avere fretta le sentite chiedere “100 grammi di prosciutto cotto“. Suona un campanello. Vi voltate e guardate l’angolo dei prodotti confezionati, dove ci sono gli affettati che vengono imbustati in tempo reale nella zona alle spalle del salumiere. Perché non ha preso quel prosciutto cotto? “Mi fa anche 100 grammi di prosciutto crudo di Parma“. Il campanello suona ancora: anche quello è già confezionato. Proprio i 100 grammi del prosciutto che vuole lei. “Poi, vediamo… mi fa anche 100 grammi di salame?“. Ormai non suona più una campanella ma le campane del giorno del giudizio. Iniziate ad insultarla mentalmente: maledetta stronza, in un minuto potresti prendere la roba per la quale ci stai bloccando da un quarto d’ora! Ma purtroppo per voi siete solo all’inizio della passione. Infatti, la signora acquisterà mezzo supermercato a furia di 100 grammi qui, 100 grammi là (“Sono 120, che faccio? Lascio?“, “Meglio di no, non vorrei mi andasse a male“). E soprattutto noterete che lei non ha un’idea precisa di ciò che le serve, non si è fatta la lista come voi. No, sta valutando e decidendo sul momento. E nel farlo informa tutti sul per chi compra cosa. “Poi mi dà qualche peperoncino sottolio ripieno di caprino per mio nipote. Sì, ecco, ne metta un altro… no, così è troppo… ecco così basta“. “Quella mortadella è senza pistacchi? Allora me ne fa 100 grammi per mia nipote. Ah, se lei vede i pistacchi non la mangia“. Va avanti così, refrattaria a qualsiasi mormorio che proviene alle sue spalle, perché il tabellone è fermo sul suo 52 e l’ultimo della coda ha ormai il 93. Le più bastarde fanno anche la finta: “Perfetto, siamo a posto così. Ah, aspetti, le scamorzine affumicate me le ha date? No? Allora me ne dia 4 o 5“. Se siete accanto a lei vi potrà capitare che si rivolga a voi con un “Per il mio nipotino, gli piacciono tanto!“. Al ché vi tratterrete dal domandarle quanti cazzo di nipoti abbia e per quale motivo la sua prole debba essersi riprodotta così tanto. Giusto per saperlo, così magari in futuro vi potrete organizzare per fare la spesa all’estero e non incontrare i suoi discendenti.

La biologica

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Girando per le corsie vi imbatterete di sicuro in una figura molto particolare, quella della signora che legge tutte le etichette. E non per vedere se quello che compra va bene per la sua alimentazione, ma perché è fissata col biologico. Le uova devono essere da galline allevate a terra in ambiente biologico e con la playstation a disposizione. Le banane devono essere accudite da un accarezzatore di fiducia che le coccoli durante la maturazione. I pomodori devono provenire da terre incontaminate, crescere quasi spontaneamente (insomma, il contadino che le raccoglie deve avere veramente culo). Deve verificare in quale metro quadrato del campo il prodotto è stato allevato/coltivato. Ecco, magari in questo momento state commettendo l’errore di pensare quale danno vi possa creare questa persona, ma vi sbagliate. Infatti, è per gente come lei che i negozi sono invasi da qualsiasi puttanata sulla quale possa essere messo il marchio BIO. E se per caso non vi accorgete che ne state comprando una sentirete che dolori alla cassa! “Mi scusi, ma perché quelle 3 banane le ha battute a 4 Euro?“. “Perché sono biologiche!“. Ah beh. Poi magari arrivano direttamente dalle terre di Chernobyl, dove nessun uomo va a concimare con fertilizzanti chimici. Non c’è bisogno, ci pensa il terreno a far tutto da solo. Ecco, se pagate 4 euro queste banane che poi diventano nere dopo due giorni sapete chi ringraziare.

Se ognuno ha le sue croci nella vita, io vi ho appena descritto le mie. Forse è per questo che si sta sviluppando sempre di più lo shopping online… Che ne dite?

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6 pensieri riguardo “Le 4 persone da non incontrare facendo la spesa

  1. Ahhahah!!
    Ehm…devo confessare una cosa. Faccio parte della prima categoria. Ma solo perchè non so come mi trovo sempre piena di spiccioli e SOLO quelli. Sono una tra le più importanti detentrice di RAMINI. ;D

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  2. Mi meraviglio di te Lello, esiste una soluzione semplicissima per risolvere il problema di almeno 2 categorie e mi riferisco alla 1 e alla 2…..per la trrreeeee c’è effettivamente poco da fare mentre per la 4 basta che stai attento :D…….ma veniamo alle soluzioni.
    Per l’eliminatrice di spiccioli prendi il lettore di codici a barre (magari così risolvi anche il problema 4 ma se non stai attento a quello che fa la prole con il lettore è meglio rischiare di beccare la suddetta eliminatrice che pagare 108 confezioni di pannolini 😀 ), resta la rompicoglioni……è proprio da questo soggetto che deriva la mia meraviglia, il mio stupore nel leggerti Lello!!!!!! Mi chiedo come tu possa non apprezzare il sublime piacere di causare una lesione ad un rene, destro o sinistro dipende dalla posizione assunta dal soggetto, con un colpo di carrello ben assestato. Ci sono voluti anni ed anni di studi per trovare l’altezza adatta e la forma migliore per i carrelli al fine di massimizzare il danno biologico e tu cosa fai mi compi una manovra da stuntman per evitarla???????? No no caro Lello non ci siamo proprio, non ti riconosco più 😀

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