Nelle mani degli imbecilli


Siamo nelle mani degli imbecilli“. Questo ho pensato ieri sera dopo aver ascoltato le reazioni italiane alla strage di Parigi.

Non voglio commentare la tragedia di Charlie Hebdo, non c’è molto da dire quando si verificano certi orrori. Possiamo stare qui ore a dirci che non si può uccidere con l’alibi della religione, così come possiamo discutere all’infinito sul fatto che questa non debba essere una guerra tra religioni, bensì una lotta tra uomini: uomini giusti da una parte e terroristi dall’altra.

jesuischarlie

L’unico spunto che vorrei sottolineare è che ieri ho letto tanti commenti in cui la gente comune manifestava timore per i propri figli in un mondo in cui si può morire per una vignetta. Ecco, io ieri sera ho riassunto così il mio pensiero:

facebook

Ad ogni modo, sia chiaro, non voglio assolutamente ironizzare su ciò che è successo, ma lascia davvero allibiti il comportamento di questi assassini. Non solo hanno lasciato i documenti in macchina, ma è venuto fuori che ieri mattina erano andati al civico 2 convinti di trovarvi la redazione. Chi ha aperto ha detto loro che si sbagliavano e poi pare che sia stato un passante ad indicare il civico giusto, pochi metri più avanti. Roba da matti. Si vede che esistono pure i Cepu dei campi di addestramento.

Quello che mi ha colpito, comunque, sono state le dichiarazioni dei nostri politici.

Renzi, a Palazzo Farnese, si è esibito nella citazione (riadattata) di Kennedy, sfoderando un bel “Siamo tutti francesi“. Prepariamoci, la prossima volta inizierà un discorso dicendo “Ho un sogno“, o magari, per stare più coi piedi per terra, citerà Capitan Findus. Ecco, io quando l’ho sentito mi sono immaginato Hollande che gli rispondeva: “Per carità, lascia perdere. Con tutti i cazzi che ho da risolvere in questo momento ci manca solo che tu diventi francese, così sono a posto!“.

renzi_parigi

Questo è il livello massimo che il nostro Presidente del Consiglio può raggiungere ed almeno in questi momenti mi rasserena sapere che, se non altro, nessuno lo ha votato per ricoprire quella carica.

Ma Renzi non ha toccato l’apice, perché meglio di lui ha fatto Alfano, che ci ha tenuto tantissimo a dire che il livello di allerta verrà innalzato e che dobbiamo stare tranquilli perché siamo protetti.

Beh, oh, se viene alzato il livello di allerta siamo sereni, no? Sì, oddio, adesso il livello è “sonno profondo“, ma Angelino, che tra l’altro ha invitato tutti a togliere l’amicizia su Facebook ai terroristi e nelle prossime ore chiederà anche di togliere il “Mi piace” alle pagine di Isis e Al Quaeda (oh, quando uno è risoluto si vede immediatamente!), ha subito ordinato che si passasse a “ancora 5 minuti” ed è pronto ad innalzare l’allerta addirittura fino a “ok mi sveglio ma prima un bel caffè“. Con questo sistema di protezione siamo a posto.

Ma mi resta un dubbio: come può il Governo pensare che un italiano si senta protetto dalle contromisure prese nei confronti di terroristi quando quello stesso Governo è FORSE arrivato, dopo anni, a capire come farsi pagare il canone RAI dai suoi cittadini? Capisco che combattere le temibili famiglie Rossi, Bianchi e Verdi, sparse in tutta Italia ed addestrate negli infernali campi di Mediaset a resistere al pagamento di questa tassa (una delle più odiose a dire il vero) sia un’impresa, ma a me il dubbio resta. Il Governo non trova da anni le soluzioni per le cose più semplici ma ci dice di star tranquilli davanti ad una minaccia che è impossibile anche solo identificare.

Sarà.

Ieri sera facevo queste riflessioni mentre seguivo l’evolversi della vicenda su SkyTg24, con le immagini dell’intervento delle teste di cuoio. E mentre osservavo queste persone all’opera mi è venuta spontanea un’altra riflessione: chissà come verranno trattati questi assassini una volta catturati. Non capite il senso del mio dubbio? Beh, sapete, mi chiedevo solo se i francesi tratteranno queste persone come meritano oppure se, come siamo abituati a fare a casa nostra, magari tra qualche anno li considereranno degli illustri letterati, degli opinionisti. Anche con una condanna alle spalle, si intende. Perché a casa nostra la legge non è mai uguale per tutti, anche quando le sentenze sono definitive.

Chi lo sa.

Il succo di tutte queste riflessioni è che, alla fine, l’unica cosa di cui sono certo è che passa il tempo (a proposito, Buon Anno) ma ciò che non cambia è che siamo sempre nelle mani degli imbecilli.

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