No, io non ringrazio l’ex Presidente


Non so, rimango abbastanza allibito dal numero di persone che hanno usato l’hashtag #Graziepresidente per le dimissioni di Napolitano. E rimango ancora più allibito da quelli che lo considerano un “nonno“.

Ebbene, io no, non ringrazio l’ormai ex Presidente della Repubblica.

napolitano-dimissioni-presidente-della-repubblica

Cominciamo subito dicendo che non è bello offendere i nostri nonni. Quelli che hanno costruito la propria esistenza (quindi anche quella dei nostri genitori e la nostra) passo dopo passo, col sudore della fronte e non con gli stipendi della politica. Non a spese dello Stato. No, io non vorrei Napolitano come nonno. I miei nonni mi hanno raccontato della guerra, delle difficoltà che avevano quando erano piccoli o di quando sono andati a combattere. Mio nonno materno mi raccontava di quando aveva nascosto un soldato americano per non farlo trovare dai tedeschi, facendomi capire come sia giusto rischiare molto se si sta facendo una cosa giusta. Mi raccontava di come il mondo fosse diverso da come è oggi, perché non tutto era a portata di mano, nulla era dovuto e molte cose erano inarrivabili.

Cose che tutti noi abbiamo sentito raccontare dai nostri nonni, se abbiamo avuto la fortuna di conoscerli. Ci hanno trasmesso un’etica, il messaggio che la vita la costruiamo lavorando. Napolitano cosa potrebbe dirci? Che dobbiamo faticare per portare a casa lo stipendio? O che, in alternativa, possiamo fare politica per tutta una vita e trasformare quella che dovrebbe essere la voglia di portare avanti un’idea in un lavoro moooooooolto ben retribuito anche se quell’idea viene cassata da tutti?

Tutti hanno leccato il sedere a Napolitano quando è stato rieletto. Tanti lo hanno implorato di restare. Strano che ad essere felice di quella rielezione fosse pure Renzi che, se non ricordo male (se non si fosse capito sono ironico, perché lo ricordo benissimo), anni fa disse che se uno è stato 15 anni in Parlamento, se ha fatto qualcosa di buono dovrebbe andare a casa a giocare a carte e raccontarlo agli amici; se non ha fatto nulla di buono dovrebbe solo andare a casa. Insomma: no ai politici di professione. Napolitano escluso, quindi. Cazzo, più politico di professione di lui non vedo chi ci possa essere!

Ma perché lo hanno implorato di rimanere ed osannato quando ha accettato? Perché altrimenti si sarebbe aperta una crisi istituzionale, uno stallo elettorale? Bah, ne possiamo discutere. Per come la vedo io una crisi dovrebbe essere vista come un’opportunità. La possibilità di cambiare, discutendo, scontrandosi, ma riuscendo alla fine a trovare una soluzione. Ovviamente SE l’interesse comune è il bene del Paese.

Cosa di cui, perdonatemi, spesso ho qualche dubbio.

Mi sapete dire che cosa ha fatto Napolitano per essere così amato da tanti? Basta l’età avanzata per renderlo gradito ai più?

No, io non ci sto a sentire ringraziare Napolitano. Per cosa dovrei ringraziarlo, poi? Per averci dato Monti per volere della Germania? Per aver appoggiato la nomina di Renzi Presidente del Consiglio? Cioè per aver incaricato formalmente uno che diceva di non voler far nulla senza passare dalle urne? Beh, scusate tanto, ma se il ruolo del nostro Capo della Stato è quello di tutelare la Repubblica bisogna anche dare un messaggio, bisogna avere il coraggio, se necessario, di mettersi di traverso. E non solo sulle intercettazioni telefoniche. Quelle sì, gli italiani avrebbero davvero voluto poterle ascoltare.

Oggi Renzi ha dichiarato che quando sceglieremo il nuovo Presidente non si può più sbagliare. Intanto, caro Renzi, questo lo devi ricordare agli elettori, che non siamo noi. Purtroppo. Per il resto hai ragione. D’altra parte ci troviamo con te Presidente del Consiglio, veniamo da 9 anni di monarchia di Re Giorgio (che temevo invece di dimettersi abdicasse…), abbiamo la Boldrini terza carica dello Stato (vi rendete conto??? la nostra terza carica dello Stato se andasse a cercare lavoro la manderebbero via a qualsiasi colloquio). Inoltre girano certi nomi per il Quirinale… Beh, in questa situazione hai ragione. Non si può sbagliare. Non un’altra volta.

Comunque, ciao Giorgio. Pensa alla salute, che è meglio.

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12 pensieri riguardo “No, io non ringrazio l’ex Presidente

      1. adesso possiamo pensare a quello da usare quando eleggeranno il prossimo. Perché molti dei nomi che sento in giro son da brividi. Non possiamo accorparci a qualche altro Paese e farci commissariare? 😀

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