Pasta con le mele


Non credevo che sarei mai arrivato a dare una ricetta in questo spazio, visto che non sono un food blogger. Però l’altra sera ho riproposto, dopo tanto tempo, uno dei miei cavalli di battaglia, la pasta con le mele e tra Instagram e Facebook la cosa è piaciuta, tanto che varie persone mi hanno chiesto la ricetta o chiarimenti. Ed allora eccomi qua a darvi le dritte per prepararla.

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Innanzitutto una precisazione per tutti coloro che restano perplessi di fronte all’idea di mangiare una pasta con le mele: con le mele esistono moltissimi piatti (anche primi) quindi non vi scandalizzate troppo. Inoltre, il sapore che sentirete non sarà solo quello delle mele, quindi state sereni 🙂

La ricetta originale (che vidi molti anni fa in tv e che assolutamente non ricordo) voleva che si utilizzassero mele, prosciutto cotto e cipolla in uguali quantità. Io vi consiglio di variare la composizione in base ai vostri gusti, ma non fate l’errore di limitarvi con la mela! 

Per 4 persone ho utilizzato:

  • 2 fette di prosciutto cotto tagliato alto (circa mezzo cm)
  • 1 cipolla dorata di medie dimensioni
  • 2 mele Granny Smith
  • una noce di burro
  • un cucchiaio di farina
  • panna liquida
  • 2 cucchiai di parmigiano reggiano
  • Calvados
  • olio extravergine di oliva

In una padella ampia (meglio se un saltapasta) aggiungete 3 cucchiai di olio ed una noce di burro. Se siete “nuovi” ai fornelli ricordate che il burro è importante, perché vi consentirà di abbassare la temperatura dell’olio e non bruciare la cipolla. Se state preparando il piatto per qualcuno che non può assumere proteine del latte potete usare la margarina, che è di origine vegetale.

Versate nella padella la cipolla, lasciate rosolare ed aggiungete un po’ di acqua calda (per non abbassare troppo la temperatura) in modo da non soffriggere la cipolla ma da stufarla e renderla un pochino più digeribile (così non vi si riproporrà per giorni e giorni). Usate cipolla bianca o dorata, al limite aggiungete uno scalogno, che dà una marcia in più, ma non usate una cipolla rossa, è troppo aggressiva. E cercate di tagliarla finemente, altrimenti la sentirete tra i denti come la mela.

Lavate bene le mele, sbucciatele e tagliatele in maniera abbastanza fine (se la lasciate troppo grossa risulterà eccessivamente croccante). Ricordate di lasciare da parte un po’ di mela per la decorazione. Io uso le Granny Smith perché sono un po’ più acidule e consistenti. Aggiungete le mele alla cipolla ed al prosciutto cotto tagliato finemente (striscioline o dadini). Se cucinate per persone che devono evitare le proteine del latte potete utilizzare il Ferrarini o il Gran Biscotto (che se vogliono inviarmi una fornitura a casa per la pubblicità si sentano pure liberi di farlo). Ho provato anche la variante “musulmana” del piatto con il tacchino: non male.

Lasciate andare a fuoco medio, assaggiando di tanto in tanto per assicurarvi che la mela non si spappoli e mantenga un po’ di consistenza.

Dopo 5-10 minuti (in base al fuoco ed al vostro giudizio dopo l’assaggio) aggiungete un bicchierino di Calvados. La ricetta originale prevedeva il Cognac, io però preferisco il Calvados, perché è ottenuto dalle mele. Fate fiammeggiare (è la parte più figa del piatto, se lo preparate ad un primo invito a casa darete spettacolo, a patto di non bruciare la casa o voi stessi) e lasciate evaporare l’alcool. Poiché la componente alcoolica evapora si tratta di un piatto adatto anche ai bambini. 

Spegnete il fuoco ed aggiungete la panna liquida (eventualmente anche panna di soia se dovete evitare le proteine del latte). Non siate avari: questa componente darà la cremosità e se state troppo scarsi rischiate di trovarvi un sugo molto asciutto. Aggiungete un cucchiaio da cucina di farina e due di parmigiano reggiano (se potete aggiungerlo) e mescolate. Questa aggiunta farà da addensante per non avere un sugo troppo liquido.

Ma come, non avete ancora preparato la pasta? Oh cazzarola., che aspettavate per farlo? Beh, preparatela, scolatela bene e versatela nella padella. Io preferisco le mezze maniche, perché la pasta lunga raccoglie un po’ peggio questo sugo. Al limite anche un bel pacchero (di quelli buoni, non fate i tirchi!). Tenete presente che la preparazione del sugo richiede circa 15 minuti, quindi regolatevi di conseguenza con la cottura della pasta.

E non dimenticate di tenere da parte un po’ di acqua di cottura, potrebbe esservi utile se il sugo dovesse risultare troppo asciutto. in caso contrario non aggiungetela.

Mescolate, impiattate e terminate il piatto con una spolverata di parmigiano (per non sbagliare).

Ecco fatto, come vedete nulla di difficile.

E se vi capita di provarla fatemi sapere come è andata!

Buon appetito 🙂

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