La tecnologia che vorrei – Part 2 (speciale bambini)


Ogni giorno mi accorgo di come la tecnologia potrebbe venirmi in aiuto e penso a ciò che manca e che vorrei esistesse. Questo spiega la part 2 del post sulla tecnologia che vorrei di qualche giorno fa. Ovviamente, se doveste avere dei suggerimenti su qualcosa che vi servirebbe ma che non avete sarò lieto di farmi portatore delle vostre ragioni 🙂

Questa volta mi concentro sull’impiego della tecnologia per aiutarci con i nostri bambini!

avviso_pannolapp_ilpuntodilello

Casco un’altra volta sul mondo delle app, ma d’altra parte come si fa ad evitarlo viste le funzioni sempre più evolute dei nostri cellulari? E personalmente credo che molte mamme e tanti papà potrebbero essere interessati allo sviluppo di un’applicazione che ritengo estremamente utile.

State dando da mangiare al vostro pupotto, quando, ad un certoBoss_Hogg_(Sorrell_Booke) punto, lui si ferma, con lo sguardo fisso in un punto che non sta realmente guardando.  Un po’ come se vi chiedessero di spiegare in due parole l’effetto Coriolis. Incassa la testa nelle spalle e gli compaiono automaticamente un triplice doppiomento come Boss Hogg di Hazzard. Poi inizia a cambiare colore in viso come Fantozzi dopo aver mangiato il tordo intero: rosso, rosso pompeiano, arancio, aragosta, viola, viola addobbo funebre, blu tenebra. Aiuto, sta andando anche lui in arresto cardiorespiratorio? No, sta solo cercando di fare la cacca. Cercando. Non è detto ci sia riuscito. Anche se nell’aria si diffonde un profumino apparentemente inequivocabile. Allora lo si prende gli si annusa il sedere oppure si abbassa la tutina e si sbircia nel pannolino. A qualcuno sarà sicuramente successo, cercando di spostare il pannolo, di infilare il dito laddove non avrebbe voluto.

Dai, su, pensiamoci un attimo: già è degradante doversela fare addosso, ma avere anche delle persone che stanno continuamente ad annusarti il sedere o sbirciarti nelle mutande… Se non sei un cane o una segretaria moooooolto compiacente non ti fa mica piacere!

Per questo sarebbe bellissimo avere PannolAPP.

mobile app icon

Questa bellissima applicazione potrebbe essere sviluppata sulla base degli studi che già da anni vengono fatti inserendo biosensori nelle magliette e consentirebbe di avere un alert sul cellulare, informandoci su cosa è successo. Con una vibrazione o un “prrrrrrrrrrrr” il telefono ci informerebbe che si tratta solo di fumo e niente arrosto. Un “ploffff” o il rumore dello sciacquone ci direbbe che siamo in presenza di un’emergenza cacca. Con un lungo “pssssssssssssssss” o con il rumore del rubinetto aperto sapremmo come regolarci. Non sarebbe comodissimo? Basta sniffate tipo cane antidroga, basta violazioni della privacy dei nostri figli 🙂

Sì, avete ragione, magari si può fare a meno di questo tipo di tecnologia, ma sono convinto che inizierete a sbavare davanti alla mia prossima proposta. 

Qual è la vera piaga che si presenta ad ogni neo genitore quando nasce un figlio? Il sonno perso? No. Il rivoluzionare le proprie priorità? Noo. Le spese per i pannolini ed i mille accessori presi (spesso) inutilmente? Nooo!!! La vera piaga sono le perle di saggezza che ci vengono offerte nonostante nessuno le abbia chieste (vedi Tutti sanno come allevare i vostri figli. Tranne voi.).

Non ci si può far nulla, le persone che sono tanto sicure della propria onniscienza quanto della nostra inadeguatezza come genitori sono una piaga ancora peggiore del canone RAI: siamo nati con questa sciagura e i nostri pronipoti continueranno a portarsela nella tomba. Ma se Harry Potter ci ha insegnato qualcosa è che c’è sempre una speranza!

Avete presente il suo deluminatore? Se non sapete di cosa si tratti, allora cliccate QUI. Questa sorta di accendino che toglie la la luce nel raggio di un tot di metri mi ha fatto venire in mente una piccola modifica. Innanzitutto il deluminatore potrebbe essere trasformato in un devocalizzatore, uno strumento che consente di togliere la parola a chiunque ci stia spaccando le palle con suggerimenti mai richiesti, tipo “tienilo così”, “dagli da mangiare cosà”, “fagli fare il ruttino così”. Mentre la persona parla, parla, parla, invece di farci venire un’ulcera tripla o di reagire e rischiare di finire in galera per aggressione, basterebbe un gesto e TAAAAC: si troverebbero a muovere la bocca come pesci e nulla più. Ahhhh, che bello il silenzio.

Il massimo della goduria sarebbe poter anche disporre di una bacchetta magica per un bellissimo “expallemitto” (“mando via dalle palle”) per farli sparire. Pensate che bellezza!!!

ex_palle_mitto

Ma non si può aver tutto dalla vita.

Ed allora chiudiamo con l’ultima mia personale proposta al mondo della tecnologia.

Non so come la pensiate voi su bambini e tv, ma io penso che sia un vero peccato rincoglionirli davanti allo schermo nel momento in cui hanno la fantasia di trasformare un mestolo in una bacchetta magica. Certo che poi non si deve essere neppure integralisti in senso opposto, quindi si deve trovare un po’ di equilibrio. E quando i bimbi crescono diventa quasi inevitabile trovarsi a guardare un po’ di televisione insieme. Un po’, non troppo. Ed ovviamente non tutta. Perché generalmente quella che interessa a noi non va bene per loro. Vi state godendo il vostro film con Bruce Willis? Beh, arriverà un momento in cui il dialogo sarà questo:

Dannazione, John, che cazzo ti salta in testa?

Ma vaffanculo, Bobby! Sei tu che hai iniziato a fare lo stronzo.

Ehi, amico, vattelo a prendere nel culo.

Non posso, ho quella baldracca di tua madre che rovina il giro.

Direi che non è il caso di proporre ai bimbi scene di questo tipo. Mica per altro, ma perché sennò gli roviniamo la sorpresa su quello che impareranno andando a scuola. E quindi va a finire che non guardiamo il nostro film.

A meno che…

A meno che non esista una nuova funzione sul telecomando: l’accipicchiolatore.

telecomando_con-Accipicchiolatore_ilpuntodilello

Una volta attivata questa funzione, il precedente dialogo apparirà alle vostre orecchie come segue:

Per dindirindina John, ma che idee ti vengono?

Ma dai, Bobby, sei tu che fai il birbone.

Accipicchia, amico, sei pregato di smetterla.

Ci devo pensare e comunque quando vedi tua mamma salutamela.

Insomma, l’accipicchiolatore sarebbe una sorta di evoluzione del parental control grazie al quale potreste guardare tranquillamente qualsiasi film americano (che non può prescindere dai dialoghi sopra elencati neppure quando i due protagonisti fanno il caffè). Il vantaggio enorme è che se avete visto Die Hard 20 volte, questa non sarà la 21esima, perché sarà un film completamente nuovo! E poi volete mettere la gioia di sentir dire a Bruce Willis “accipicchia“, “poffarbacco“, “disdetta!” e di non dover cambiare canale o spegnere la tv se arrivano i vostri bambini?

Inoltre, dell’accipicchiolatore potrebbero essere fatte tante varianti! Personalmente, una mi sarebbe particolarmente utile per poter vedere le commedie americane in santa pace, in particolare quelle in cui c’è una donna protagonista. Perché? Perché nell’80% dei casi c’è una scena classica, che è quella in cui la protagonista deve andare ad una serata importante ed inizia a provare mille vestiti (incluso quelli da battona, polpo, Capitan Findus e puffetta) davanti alle amiche che fanno mille smorfie di disapprovazione. Senza questa scena il film non viene girato, fa parte della tradizione americana come l’hot dog ed il 4 luglio. Però a me fa veramente cagare, non fosse altro che perché si è vista in mille film. L’accipicchiolatore potrebbe anche solamente far partire in automatico la pubblicità quando arriva il momento fatale. Quindi, chiunque possa farsi avanti per questa utilissima funzione e le sue evoluzioni verrà nominato mio personale salvatore.

Beh, direi che anche stavolta di carne al fuoco ne abbiamo in abbondanza. E come sempre, se qualcuno volesse lavorarci sopra io sono disponibile. Mi accontento di una piccola percentuale 🙂

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2 pensieri riguardo “La tecnologia che vorrei – Part 2 (speciale bambini)

    1. Sei la solita esagerata. Comunque da noi si tengono delle riunioni apposite: annusa mia moglie, poi mi porge la pupa dicendo “Ma secondo te?”. A volte è una trappola perché si sente un inconfondibile odore di fogna a cielo aperto. Ma questo è un altro discorso…

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