Vieni avanti pol(i)pino


Se avete già letto qualcuno dei miei post sapete che il cibo e la cucina in generale hanno una grande importanza nella mia vita. Questo mi porta ad essere un appassionato di molte trasmissioni di cucina (non tutte però!), anche quelle in cui si eccede, tipo Man Vs Food.

C’è però una cosa che mi fa sempre incazzare come una biscia: quando si confonde il polpo con il polipo.

polpo_polipo_ilpuntodilello

Quando vado in un ristorante e vedo scritto sul menu “insalata di polipo” sono sempre tentato di ordinarla e poi di incazzarmi dicendo “Io ho richiesto un anemone, non un mollusco! Voglio la mia insalata di anemone!!!“.

Eppure non mi sembra difficile come cosa: il polpo (Octopus vulgaris) è un mollusco, mentre il polipo (Epiactis prolifera) è il cugino della medusa. O, se vogliamo, un’escrescenza all’interno del nostro corpo. Qualunque studente che abbia fatto un esame di zoologia conosce la differenza. E non posso credere che uno chef, che di un animale sa dove vive, cosa mangia, ecc ecc, faccia errori così grossolani.

Ecco perché mi incazzo ancora di più quando sono proprio loro a sbagliarsi. Come è successo nella puntata di MasterChef andata in onda ieri sera. 

Annie Féolde

Annie Féolde

I concorrenti si trovavano nelle cucine dell’Enoteca Pinchiorri (tre stelle Michelin) e l’Executive Chef Annie Féolde ha pensato bene di annunciare che Stefano (il mio vincitore morale della trasmissione per la correttezza mostrata) avrebbe dovuto preparare il polipo.

taglioAlta_0011284-1024x640

Ma dai!!! Hai un ristorante tre stelle e fai questi errori da furgone all’uscita dell’autostrada? Non accetto che si possa sbagliare perché non è madrelingua, ma facciamo finta di farla passare: subito dopo è scivolato sulla buccia di banana (o era un tentacolo di polpo?) anche Carlo Cracco. Ma nooooooooooooooo! Il mio mito crolla sul polpo come la proverbiale signora Longari sull’uccello.

Mi incazzo tantissimo, perché va bene che si tratta di una trasmissione, ma da persone di cultura (perché lo chef è una persona di cultura, non è uno che cucina la domenica in famiglia) non mi aspetto questi scivoloni. Un po’ come se un insegnante di italiano non conoscesse i congiuntivi. Come si può conciliare l’attenzione alla qualità della materia prima con l’incapacità di distinguere ciò che è commestibile da ciò che non lo è?

Mi viene in mente una vecchia battuta: “La sai la differenza tra il cesso e una padella? No? Allora col cavolo che vengo a mangiare a casa tua!“.

Intendiamoci: non metto mica in dubbio le qualità tecniche di questi professionisti! Dico solo che non possono rompere la palle ad un concorrente perché non riconosce il pagello se poi non sanno distinguere tra un anemone ed un polpo!

E su internet è la stessa cosa: provate a cercare “polipo” sul motore di ricerca di Google e vedere quali immagini vi vengono proposte. Vi troverete davanti solo foto di polpi.

Riusciremo mai a vincere questa crociata?

Tempo di no. Ma voglio chiudere con una risata, perché questa vicenda mi ha riportato alla mente uno spezzone del film Vieni avanti cretino, con Lino Banfi. Gustatevi QUI la scena dell’esame di ornitologia 🙂

Mi immagino gli chef impegnati a cercare di riconoscere gli animali guardandoli dal sedere: magari così riuscirebbero a capire se si tratta di un polpo o di un polipo… 🙂

Annunci

2 pensieri riguardo “Vieni avanti pol(i)pino

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...