Tipi da Instagram


Ormai ho praticamente abbandonato Facebook e Twitter, perché Instagram mi piace decisamente di più: più immediato, più simpatico, non si fanno polemiche, nessuno possiede la verità assoluta, nessuno manda a cagare gli altri ed a me non viene in mente di farlo. Insomma, è un tunnel che è bello percorrere.

Ed in questi giorni ho avuto modo di approfondire la mia conoscenza delle categorie di personaggi che vi si trovano, i vari “tipi” da Instagram.

tipi_da_instagram_ilpuntodilello

L’altra volta vi ho detto di quelle che si fotografano allo specchio per mostrare i progressi fatti con la dieta o con l’attività sportiva. Tuttavia, ci sono altre categorie ben più simpatiche 🙂

Quella che mi fa assolutamente morire dal ridere è costituita dagli utenti che non sono assolutamente nessuno ma si fanno il profilo con “official“. In pratica, è come se io cambiassi il mio nome utente da “@ilpuntodilello” in “@ilpuntodilello_official“. Giusto per distinguermi dai milioni di utenti che potrebbero volersi fingere me.

Bellissimo. Troppo esilarante. Io mi immagino la signora Maria, casalinga 50enne che, ai suoi 50-60 follower (tra cui una mandria di parenti), posta le foto di ciò che cucina e del suo bucato e che ci tiene ad avvisare che “@signoramaria_official” è il suo vero account, mentre gli altri sono dei fake (cacchio come mi destreggio con lo slang dei gggiovani). Fa bene: non sia mai che un’azienda di detersivi si impossessi del suo nome per fare montagne di soldi o che un’arcinota food blogger sfrutti il nome della signora Maria per scrivere innumerevoli best seller gastronomici senza darle neanche una lira. Brava signora Maria, fa bene a mettere le mani avanti, bisogna sempre mantenere un occhio aperto sul futuro 🙂 Io quasi quasi cambio nick e mi chiamo “@sticazzi_official“. E magari mi faccio pure la pagina di Wikipedia. Tiè.

Ci sono quelli che io chiamo “parzialmente social“, nel senso che usano uno strumento social con un profilo privato. C’è qualcosa che non mi torna in tutto questo. Intendo concettualmente, anche se a livello pratico capisco che sia comodo. Il fatto è che magari ti trovi uno che apprezza una decina di tue foto, poi magari decide pure di seguirti. Ti viene di curiosare sulla sua gallery, no? Io che, ad esempio, posto essenzialmente foto di cibo, in questi casi sono incuriosito: l’altro utente potrebbe avere delle belle foto del genere che piace a me. Vai a vedere e ti trovi davanti ad un profilo privato. E lì hai il bivio: “ciao e tanti saluti” oppure provi e invii la richiesta per seguire quella persona e poi valuti se continuare o no. Solo che quando il profilo ritrae una ragazzetta di 18 anni in costume rischi di passare per porco. Cioè, per più porco del solito.

Poi ci sono i caritatevoli, quelli elemosina_instagram_ilpuntodilelloche se ricevono da te un cuoricino su una o più foto ne mettono subito qualcuna alle tue. E finisce lì. In questa categoria ci sono, però, anche i caritatevoli tirchi, che mi fanno ridere un sacco, perché sono quelli che se ricevono un cuoricino ne mettono uno. Se provi a metterne 5 te ne mettono 5, se gliene dai 14 te ne rendono 14. Non vogliono essere in debito ma neppure sbilanciarsi. In tempo di crisi si risparmia su tutto.

Ad ogni modo, la mia categoria preferita è quella dei giocatori di scacchi. Non in senso letterale, si intende. Sono quelli che studiano le tue mosse, guardano come reagisci allo stimolo per vedere se accalappiarti tra i follower. La partita può iniziare principalmente in due modi: puoi cominciarla tu o possono farlo loro. Tu vedi una foto che ti piace e lasci il tuo cuoricino. E finisce lì, anche perché magari non sei andato a vedere le altre foto della galleria. Dopo un po’, però, ti arriva qualche cuoricino da parte dell’altra persona. Ti incuriosisci e vai a vedere le altre immagini dell’utente e magari ne trovi altre che ti piacciono e si innesca una reazione a catena di cuoricini, una valanga di cuori inviati e ricevuti che neanche nel mercato nero degli organi. Oppure iniziano loro, con una sequenza di cuoricini che non può non portarti a guardare le loro foto. bonobo_instagram_ilpuntodilelloE dopo un po’, a forza di cuoricini, uno dice “o si tromba oppure la si finisce qui“. Un rapporto che, tra l’altro, non fa distinzione di sesso o di età. Ti senti come un bonobo virtuale. L’atto sessuale, in questo senso, è la prosecuzione dello scambio di cuori in cui l’orgasmo, in questo caso, è rappresentato dal follow. C’è un segnale che ti dice che il giocatore di scacchi è pronto all’orgasmo ed è quando ti ha praticamente incuoriciato tutta la gallery, compresa la foto dell’unghia incarnita dell’alluce sinistro. Lui è lì, tutto sudato col cellulare in mano, che attende solo di fumarsi la sigaretta post rapporto. Ma siccome è un giocatore di scacchi ti aspetta al varco: non vuole rischiare di seguirti se poi non lo segui a tua volta. Niente orgasmo se non ricambiato. Ed infatti è solo quando tu inizi a seguirlo che lui ti ricambia, non prima. Follow for follow. Una delle cose più tristi al mondo dopo il soffritto bruciato. 

Il follow è, in questi casi, la moneta di scambio. Alcuni te lo dicono già nel profilo: “Follow for follow“. Oppure, ancora più chiaramente (come ho visto l’altro giorno), “Unfollow = unfollow“. Che equivale al ben noto “Astenersi perditempo, solo decisi“. Manca solo “massima serietà, citofonare Jessyca“.

Son proprio cambiati i tempi. Hanno chiuso le case ma aperto i social 🙂

Staremo a vedere cosa succederà. Intanto domani proverò ad andare a fare spesa promettendo di diventare un follower del negoziante su Facebook, Twitter o Instagram invece di pagarlo.

Secondo me più che seguirmi mi rincorrerà.

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8 pensieri riguardo “Tipi da Instagram

  1. Volevo seguirti su Instagram, ma siccome non volevo essere un “parzialmente social” ho creato un account specifico per il blog adesso pero’ non riesco ad entrare in nessuno dei due ne’ quello social ne’ quello privato 🙂
    Leggerti prendendo il caffe’ e’ davvero piacevole!

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    1. Innanzitutto grazie delle tue parole, spero di poter imparare grazie a te qualche ricetta locale 🙂 se mi segnali il tuo profilo sarà un piacere seguirti. La cosa del parzialmente social è solo una battuta perché sono d’accordo che qualcuno possa decidere magari di mettere solo foto dei propri figli (ad esempio) e quindi volerle condividere solo con alcune persone. La riflessione, se vogliamo, è puramente filosofica, sull’uso “filtrato” di uno strumento di condivisione di massa e potenzialmente virale. Ma mi faccio paura quando faccio il filosofo quindi smetto 🙂

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      1. Anche la mia era una battuta, sono perfettamente d’accordo con te, sulla questione dei profili ed e’ per questo che ne ho creati due, l’idea di pubblicare foto mie personali, che normalmente condivido con familiari ed amici mi imbarazzava e non poco, e poi tra ricchi piatti di pasta e torte deliziose? Ummmm avrei potuto suscitare strani pensieri ahahahah
        Invece per quanto riguarda la difficolta’ ad entrare nel profilo quella non ea una battuta 😀 per il momento e’ bloccato ma appena risolvo il problema ti faro’ sapere.

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