Una canzone, un’emozione


Mi è già capitato di scrivere un post su come la musica sia direttamente collegata alle nostre emozioni ed abbia la capacità di andare a ripescarle dal cassetto della memoria e riportarle a galla come se fossero appena vissute.

Stavolta faccio qualcosa di diverso, accettando l’invito di Mamma Gisella a partecipare al Mood Music Tag. Sì, lo so, starete pensando che è la solita catena di cui se ne vedono tante ogni giorno. Però parliamo di musica e allora… perché no? 🙂 Anche perché per me è l’occasione di andare a riascoltare canzoni cui sono molto legato.

E siccome le catene hanno delle regole, togliamoci il dente subito 🙂

Ecco le regole del Mood Music Tag:

    1. Per partecipare devi essere stato taggato almeno una volta.
    2. Scegli almeno 5 tracce musicali (o più) che rispecchino alcune emozioni o stati d’animo al positivo.
    3. Tagga almeno 5 blogger (o anche di più ) e avvisali di averli taggati.
    4. Cita il blog all’interno del tuo articolo con link diretto o esteso: GHB Memories –Http://www.ghbmemories.wordpress.com, scrivendo che l’idea è partita da qui. Se vuoi spiega anche brevemente

Ok, adesso possiamo passare alla parte realmente interessante, ma anche la più dura. Perché scegliere cinque brani non è facile per nessuno. Tra 10 anni passati in radio e molti di più ad ascoltarla ho davvero sentito di tutto e di più, ma qui riporterò, in ordine rigorosamente casuale, alcune canzoni che davvero mi fanno venire la pelle d’oca quando le sento.

Sono per lo più canzoni romantiche ma solo per una mia naturale propensione verso questo genere di musica. Ricordo che un giorno, mentre ero in sala di registrazione per farmi la mia consueta periodica cassetta di musica da ascoltare in macchina, un collega si fermò ad ascoltare e commentò “Ma nooooo, la tua solita musica strappamutande!!!” 🙂 

Ancora oggi non sono sicuro di come fosse da interpretare questo neologismo; ho ancora il dubbio sul suo reale significato, ma me lo ricordo perfettamente 🙂

Comunque, ecco la mia lista.

Kiss from a rose (Seal, 1994)

Erano i miei primi periodi in radio e questa cosa mi aveva preso tantissimo, forse anche troppo visto che ne risentì lo studio. Però di quel periodo ricordo proprio questo brano, fra i tanti degni di nota. Kiss from a rose sembra una poesia, non tanto per il testo quanto per la delicatezza della musica. Provate ad ascoltarla chiudendo gli occhi e noterete che sembra quasi di essere massaggiati dalla canzone (magari qualche donna immaginerà di essere massaggiata da Seal ma questo è tutto un altro discorso… 🙂 ). Non so, questa è la classica canzone che quando la sento in radio mi fermo ad ascoltarla e mi vien voglia di cantarla.

Video killed the radio star (The Buggles, 1979) 

Questo è un brano che mi porto dietro fin da piccolo e mi è sempre piaciuto perché lo sentivo spessissimo in radio. Per anni ho cercato il 45 giri di questa canzone, che era divenuta un po’ la mia ossessione, quasi come la numero uno di Zio Paperone per Amelia o i Puffi per Gargamella. Poi, una persona con cui ne avevo parlato mesi prima, il giorno del mio compleanno, mi regalò la sua copia. Ripenso sempre a quel momento quando ascolto questo brano, anche perché quel giorno fu una delle ultime volte in cui vidi quella persona, che poco tempo dopo morì.

Life is life (Opus, 1985)

Questa canzone mi ricorda l’estate dopo la maturità: mi alzavo, accendevo lo stereo, mi preparavo e andavo in spiaggia. Un programma niente male 🙂 Giusto per chiarire, non era il 1985, non sono così vecchio! Ma c’era una cassetta di revival perennemente pronta per essere ascoltata. Questo brano per me è rappresentativo di quella musica anni ’80 che è e resterà uno dei momenti più fertili e più importanti della storia della musica, soprattutto se confrontato con quella che, secondo me, è la relativa pochezza di questi anni. Viva il revival! 🙂

The One (Elton John, 1992)

Altra canzone che mi ricorda l’estate del 1992 e le giornate trascorse con il mio gruppo storico di amici, quello che si formava ad inizio luglio e si scioglieva a fine agosto. Un’amica mi fece una copia dell’album The One e non feci altro che ascoltarlo una volta dopo l’altra. Quella fu l’estate dei primi tornei non fatti tanto per fare ma per provare a vincere e non c’era proprio pausa tra uno e l’altro. Un periodo bellissimo. E d’altra parte avevo 18 anni… poteva essere brutto? 🙂

Your Song (Elton John, 1970)  

Una settimana prima che ci sposassimo, mia moglie mi portò all’Arena di Verona ad ascoltare il concerto di Elton John. Temevo che non ce l’avremmo fatta perché quel giorno ci fu un tempo disastroso e nel primo pomeriggio il cielo era nero come nelle notti senza luna. Ma alla fine venne fuori una splendida serata. Ricordo che ci fermammo a prendere un aperitivo poco distante dall’Arena e mentre ci avvicinavamo sentimmo che all’interno stavano diffondendo canzoni di Anastacia. Ma una volta entrati scoprimmo che era proprio lei a cantare, non era un cd 🙂 Inutile dire che il momento in cui Sir Elton John suonò le prime note di Your Song e contemporaneamente si alzarono gli accendini fu molto emozionante. Pochi giorni prima l’emozione più grande, ovviamente 🙂

Beh… ecco fatta la mia classifica.

Mi spiace non aver inserito canzoni come Song 2 (Blur, 1997), che mi ha accompagnato in tante sfide a Fifa ’98 ma anche nel riscaldamento di tante partite, oppure San Salvador (Moonlight Featuring Azoto, 2004), ricordo di un week end in trasferta tra amici o Saturday Night (Whigfield, 1994), colonna sonora delle prime uscite in discoteca trascinato per i capelli dagli amici e per i quali imparai anche il balletto (un momento triste per la storia del ballo), ma questa è la mia classifica. D’altra parte non ho inserito neanche le due canzoni che canto più spesso, quelle per i miei due pupetti. Ma questa è un’altra storia.

So che non ve ne fregherà nulla, ma ringrazio ancora Mamma Gisella, perché stavolta una catena è stata proprio gradita 🙂

E quindi passo la palla a:

Ominouovo

La Franci R.

Opinionista per caso

Sono una mamma

Personale femminile

Le persone citate sono autorizzate a mandarmi a quel paese. Ed io lo farò. Fischiettando le loro 5 canzoni preferite 🙂

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6 pensieri riguardo “Una canzone, un’emozione

  1. La tua top five denota poliedricità! A parte la prima, che non conosco (ehm…) le altre sono tutte notevoli… Grazie caro (dì la verità, anche tu avresti voluto mandarmi a quel paese!!!!!!!!!!!)

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      1. Ti dirò che io non rispondo mai alle catene di sant Antonio, anche a costo di sembrare snob. Non mi interessano,. Qui la coincidenza è stata che stavo pensando a un post del tipo “i dieci pezzi da cantare a squarciagola in macchina”, quando sono incappata in questa catena… A proposito, aspetto ancora l’accenno alla musica da Parto e non da Party….. Ahahah…

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