Salviamo Miss Italia


Salviamo Miss Italia! Salviamo Miss Italia! Salviamo Miss Italia!

Dai, tutti insieme a me, in strada coi cartelloni ad urlare Salviamo Miss Italia!

Povera ragazza questa… (ps… pssss… come cazzo si chiama? ah, ok, Alice Sabatini)… questa Alice Sabatini che stiamo massacrando da giorni per le sue dichiarazioni.

Alice Sabatini

Ci stiamo sgolando ad urlarle che è un’ignorante perché ha detto che avrebbe voluto vivere nel ’42, tanto non avrebbe fatto la guerra in quanto donna. Ma questo non è un problema di ignoranza, quanto piuttosto di stupidità. Perché una che ritiene che sarebbe stato bello vivere in un periodo di guerra, sotto le bombe, coi rastrellamenti, gli stupri, la fame e cazzi vari non è ignorante: non ci sta con la testa. Una così può anche dire che le sarebbe piaciuto vivere ai tempi della peste nera.

Pensate alla sua famiglia, alle persone che l’hanno cresciuta e che scoprono che l’unica cosa che lei sa con certezza del ’42 è che è venuto dopo il ’41 e prima del ’43. Come devono stare loro? A meno che, di fronte all’indignazione generale, non abbiano risposto sbigottiti “C’è Stata la guerra????“. Questo spiegherebbe molte cose.

Anch’io volevo vomitare dopo averle sentito dire quella immane stronzata. Anch’io ho trattenuto un conato durante il servizio di Valerio Staffelli in cui lei tace per diversi secondi prima di nominare un italiano famoso della storia (poi nel servizio cita Michael Jordan ma sostiene che il tutto sia stato tagliato ad arte per farla passare da ignorante).

Ma a parte questo, fermiamoci a pensare una cosa: a nessuna Miss Italia sarà mai chiesto di parlare davanti alle Nazioni Unite. Nessuna di queste ragazze dovrà salvare la vita di qualcuno operandolo al cervello. Nessuna di loro dovrà mai fare da tutrice ai nostri figli. Al massimo potrà fare politica, ma per quello basta il pollice opponibile e la maggior parte delle candidate possiede questo requisito.

Sono finiti i tempi in cui le Miss Italia diventavano attrici (anche brave), presentatrici, ecc. Sono finiti nel momento in cui si è perso di vista il senso del concorso: eleggere una gnocca. Non un futuro premio Nobel. Una cazzo di gnocca in grado di farsi fotografare e di pubblicizzare l’acqua, i gioielli, la pomata per le emorroidi che ti fa anche venire un bel culo, ecc.

Miss Italia ha il diritto di essere un vaso vuoto, a patto che sia un bel vaso. Non stiamo a tirarla tanto per le lunghe, non è una gara di intelligenza, ma di bellezza. Può vincere una che fa resuscitare i morti ma è bene che non parli? Sì. Perché le foto non parlano. Per parlare ci sono le scuole di recitazione, le università, i lavori, ecc.

E chi dice che non è così si sta prendendo in giro. Queste ragazze devono sfilare in costume da bagno, non mostrare di aver scritto dei libri e di conoscere la Divina Commedia a memoria. Non ce ne frega assolutamente nulla se la nonna è la persona che ha influito di più nella loro formazione, se vorrebbero la pace nel mondo e anche tra i fratelli Gallagher, se ritengono che il cacio con le pere stia benissimo ma che con i maccheroni stia ancora meglio.

Non ce ne frega AS-SO-LU-TA-MEN-TE nulla. Perché mentre sfilano, fondamentalmente, guardiamo il sedere.

Uomini porci? Se vogliamo sì, non dico mica di no. Ma quando si va a vedere una partita di calcio non si pretende che un giocatore conosca la tabellina del 7 o che usi correttamente il congiuntivo. Perché quello che ha la laurea ma in campo è una pippa viene accolto ad uova marce dai tifosi. Analogamente, quando si assiste ad un concorso di bellezza si chiede alla candidata di essere bella, non di essere intelligente.

Stiamo scegliendo una Miss non la nostra futura moglie.

Cosa otteniamo con questo linciaggio? Che per le prossime settimane (o mesi) lei andrà nelle televisioni a spiegarci come le sue parole siano state fraintese (in realtà avrebbe voluto vivere in Austria nel ’39 o essere ebrea in Germania in quello stesso periodo). Insomma, ci frantumeranno le palle con una storia della quale ci siamo stancati non appena è iniziata.

Ci vogliamo indignare? Va bene, ma allora indignamoci non con queste ragazze ma con chi organizza un carrozzone che ormai non sa più di nulla, tanto da essere sparito dai radar della televisione di Stato. Che non è televisione di qualità, ma almeno se qualcosa va in onda sulla RAI in qualche modo lo si viene a sapere. Adesso alzi la mano chi sa esattamente come si svolge Miss Italia.

Indignamoci con gli organizzatori e con i presentatori, che con le tasche gonfie di banconote portano avanti questa sorta di circo al quale le ragazze partecipano volentieri pur di arrivare a quella notorietà che consentirebbe di intascare qualche contratto.

Povera Miss Italia, dobbiamo salvarla. Perché salvare il panda rosso e non lei? Lei che vi può assicurare di essere anche salita su una Panda rossa e che le dispiacerebbe sinceramente se non ne facessero più. 

Alice non era la più bella tra tutte ed infatti non si capisce perché abbia vinto. E se sul voto ha influito la sua personalità, allora indignamoci con noi italiani che riteniamo abbia personalità una che vorrebbe essere nata nel ’42. 

Fatto sta che Alice ha vinto e adesso dobbiamo salvarla prima che si estingua. Adesso che non c’è più Portobello con il pappagallo da far parlare, forse abbiamo trovato il degno sostituto, ma bisogna proteggerla. Non sia mai che tutto questo trambusto la spinga ad un gesto estremo, a comprare un libro di storia. Non possiamo correre questo pericolo. Non dobbiamo correre questo pericolo.

C’è solo una cosa da fare: salvare Miss Italia.

Salviamo Miss Italia! Salviamo Miss Italia! Salviamo Miss Italia!

Annunci

3 pensieri riguardo “Salviamo Miss Italia

  1. Certo che riappacificare i Gallagher sarebbe davvero degno di nota! 😀
    Concordo quando parli del “vaso vuoto” : a chi mai verrebbe in mente di porre domande culturali (o pseudo tali) a un vaso?

    Mi piace

    1. Ti assicuro che io fino ad un bel po’ di anni fa guardavo il programma un po’ perché comunque fa piacere vedere delle belle ragazze, un po’ perché mi divertivo a cercare di indovinare la vincitrice. E devo dire che ci sono stati anni in cui la vincitrice era davvero bella. Poi quando hanno cominciato a fare le domande ho smesso, non solo perché secondo me non ha molto senso ma perché le domande stesse sono banali, a volte proprio cretine. E ad una domanda cretina chi cretino non è non risponde, ma lì non sì può 🙂

      Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...