Largo ai giovani (?)


Quando sento certe frasi, a me ribolle il sangue. 
Largo ai giovani“, “Servono idee giovani“, sono alcune delle più grosse stronzate del millennio, forse dettate dalla volontà di dare a ragazzi e ragazze un contentino, forse dalla necessità di scaricare su questi le responsabilità che non si riescono a gestire. O forse ancora dall’assenza di ragionamento.

(Fonte: https://dpmp.unsw.edu.au)

         (Fonte: dpmp.unsw.edu.au)

Per anni ho fatto parte di un’associazione giovanile molto impegnata nel sociale ed al suo interno ho potuto conoscere molti ragazzi in grado di impegnarsi, di pianificare, di organizzare, di sognare e realizzare con una dedizione da fare invidia a molti manager. Accanto a questi, purtroppo, ne ho visti altri assumere dei comportamenti per i quali, quando si parla degli “adulti”, non ci si fa problema a scomodare il termine mafioso, seppure, ovviamente, in senso lato.

Certo, è normale che sia così ovunque vi siano più persone, c’è di tutto nel mucchio. Ma dove è scritto che “giovane = bravo”?

Contesto con forza questa equazione. Come si fa a pensare che un giovane debba valere di più di un anziano? Perché a dirla tutta molti di noi hanno potuto conoscere degli over ’60 o ’70 con delle palle di bronzo che noi ragazzi ce le sognavamo.

Quello che spesso si dimentica è che non si deve distinguere tra giovani e vecchi ma tra idee buone ed idee sbagliate. Quindi, non “largo ai giovani”, bensì “largo alle idee ed a chi le ha”. Diamo spazio alle idee buone, valide, non alle “idee giovani”. Le intuizioni, le idee, i sogni, i progetti non hanno età, si distinguono solo in buone idee, sogni e megacazzate. Le prime sono quelle che portano dei risultati, i secondi sono quelli che o aiutano ad arrivare alle prime oppure supportano solo lo spirito (ma restano irrealizzabili). Le terze sono le più frequenti e sono quelle che leggiamo spesso sui giornali. L’età di chi partorisce un’idea non ha importanza e speriamo che prima o poi qualcuno se ne renda conto.

Mi viene sempre in mente mio padre, che è stato felicissimo di andare in pensione nel momento in cui cominciavano ad arrivare i nuovi manager rampanti freschi di master in stracazzologia. Ed il motivo non era anagrafico, bensì professionale. Perché mentre mio padre e gli altri suoi colleghi dirigenti si erano formati sui cantieri, i nuovi leoni non avevano idea di come questi fossero fatti, ma si comportavano come se ne fossero padroni. Un po’ come se uno che conosce a memoria la serie completa di Grey’s Anatomy si sentisse in grado di operare una persona.
poster compleanno

Faccio una domanda ai sostenitori del “largo ai giovani”. Tra quelli ai quali bisogna dar spazio ci sono anche i giovani come questo tal Matteo, capace (secondo me) di far aprire dei club di accaniti sostenitori di Calderoli anche a Catania?

Lo chiedo solo per capire.

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2 pensieri riguardo “Largo ai giovani (?)

  1. Ingresso gratuito! Quasi quasi..
    Che tristezza, davvero.
    Completamente d’accordo con te. Forse statisticamente le BUONE IDEE vengono più da menti giovani, ma solo quelle che hanno lo stimolo, la voglia di fare e l’entusiasmo degli inizi. Cosa che ultimamente non vedo più nelle nuove generazioni.

    Mi piace

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