Relazioni internazionali per le prossime elezioni. VINCEREMO!!!

Alle prossime elezioni questo sarà il simbolo da votare!

Alle prossime elezioni questo sarà il simbolo da votare!

Cari elettori,

nei giorni scorsi avete potuto verificare tramite la nostra pagina Facebook come io mi stia muovendo nell’incontrare i principali futuri alleati politici in previsione della schiacciante vittoria che la nostra lista, Il punto di Lello, avrà alle prossime elezioni (se ancora non lo avete letto trovate QUI il programma).

Devo dire che tutti questi incontri hanno dato ottimi frutti e questo prova che il futuro dell’Italia è in mano nostra.

Oddio, a dir la verità c’è un incontro che non è andato come speravo. A inizio marzo sono andato in Vaticano, ho suonato al campanello e ho chiesto “Sono Lello, può scendere Benedetto a giocare?”, ma mi hanno detto che non era in casa. E anche nei giorni successivi non c’era mai.

Una volta ho anche provato a citofonare e fare l’accento svedese alla Fantozzi ma non me lo hanno voluto passare e quindi me ne sono andato. Anche perché se non mi vuol parlare che lo dica, ho il mio orgoglio. Non è mica l’unico Papa!!! Continua a leggere “Relazioni internazionali per le prossime elezioni. VINCEREMO!!!”

Mi candido! Ed ecco il programma.

L’Italia è ingovernabile: le elezioni hanno fatto emergere chiaramente l’assenza di una lista che abbia i numeri (= il sufficiente supporto degli elettori) per guidare il Paese senza fare accordi con chi la pensa in maniera diametralmente opposta. Si tratta di un problema legato alla scarsità dei programmi presentati, ed allora… (rullo di tamburi, please)… MI CANDIDO e fondo la lista “Il punto di Lello”!!!

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Il logo della mia bellissima lista

Con questa candidatura mi metto al servizio del Paese e lo faccio con un programma scintillante, sfavillante, esaltante, esilaran… no, questo no… Insomma, vi presento un programma da vero leader politico con il quale conto di ricevere l’appoggio del 113-120% dell’elettorato. Continua a leggere “Mi candido! Ed ecco il programma.”

Tribuna politica… de noantri! La parola agli elettori.

In un’Italia che, imbiancata dalla neve, fatica a riprendersi da un evento inconcepibile, triste e diseducativo come la vittoria di Tiziana a MasterChef (la mia vincitrice morale resta Daiana), prosegue il conto alla rovescia verso le elezioni.

Da un post sulla vicenda di Giannino pubblicato sulla pagina Facebook è nata un’idea non certamente originalissima, ma che vuole essere (lo spero) lo spunto per qualche riflessione in più nelle ultime ore prima di andare a votare: far parlare di politica gli elettori anziché i politici. Pareri più pratici, più a contatto con la realtà rispetto a ciò che sembra essere, molto spesso, la politica nostrana, persa in un mondo che noi che lo viviamo fatichiamo a riconoscere come quello che ci sta intorno ogni giorno.

Ho avuto la fortuna di trovare l’appoggio di alcuni amici, che ringrazio perché mi hanno dato i loro pareri ed hanno, in pratica, scritto questo post, creando quella che ho chiamato la Tribuna Politica “de noantri.

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Le idee di Renzi non hanno perso

L’esito di qualsiasi elezione rappresenta, in Italia, il festiva della bugia. Chi vince, magari di una manciata di voti, parla di vittoria netta; chi perde, magari del 15-20%, parla di risultato storico. Tutte cazzate, dette perché molto spesso non si sa vincere e quasi mai si sa perdere. Di questo gruppo di venditori di fumo non fa sicuramente parte Matteo Renzi.

Lo ha dimostrato ieri: la vittoria numerica di Bersani è stata evidente, netta, palese. Usate voi il termine che volete. Ed il gesto di grande civiltà di Renzi è stato quello di ammetterlo. Continua a leggere “Le idee di Renzi non hanno perso”

Le primarie: che gran puttanata…

Mi prendo questo piccolo spazio per una semplice riflessione sulle primarie del PD e del PDL.
Cominciamo dal PD,che ieri mi ha gentilmente mandato a casa questa pubblcità:

Quindi: non solo il PD presenta cinque candidati che fanno capo a correnti, partiti e posizioni spesso totalmente in opposizione tra di loro, ma nella campagna pubblicitaria uniscono come sinonimi le primarie e quelle che saranno poi, in un secondo momento ,le elezioni vere e proprie. Non ti dicono “Scegli quello che sarà il tuo candidato Presidente del Consiglio” ma passano direttamente al passo successivo.

Che è successo? Napolitano eleggendo Monti Presidente del Consiglio ed infischiandosene del parere degli italiani ha fatto scuola?

E a destra cosa succede? Il delirio totale.

Ad oggi si sa quanti saranno questi benedetti candidati? Non ancora, almeno non credo, visto che l’elenco cambia ogni giorno.

Fino a due giorni fa c’era la Mussolini, che poi ha detto che si onorerà di non partecipare alle primarie, definite “un masochistico strumento politico”. Dubbio n°1: non lo sapevi prima? Dubbio n°2: quindi non è che non ti candidi perché conti come il due di bastoni quando briscola è fiori?

Io davvero non capisco come possano pensare nel PDL di poter dare una svolta al Paese quando per decidere il candidato alla Presidenza del Consiglio si fa una lista di almeno una dozzina di nomi di cui almeno la metà prenderà meno del 10% (magari il 4-5%). Non si fa altro che riportare nell’ambito delle primarie il caos che regna nelle normali elezioni, in cui troviamo decine di liste che prendono dallo 0,5  al 2-3%.

Perché candidarsi alle primarie se si ha una prospettiva di voto che non arriva alla doppia cifra? Perché andare a creare del casino e basta? Questo è il modo “nuovo” con cui si pensa di governare il Paese?

Così le primarie non sono più un modo democratico per dare ai cittadini la possibilità di scegliere il proprio candidato, ma la soluzione che i partiti hanno trovato per risolvere le faide interne lasciando a noi il compito di fare ciò che loro non riescono o non vogliono fare, cioè scegliere.

Se esistesse una linea condivisa all’interno di uno schieramento che vorrebbe governare e che quindi deve mostrare un minimo di stabilità (= credibilità), ci troveremmo davanti una così ampia e variopinta gamma di scelta?

Io direi proprio di no…

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