Filetto alla Wellington

Desideravo provare questa ricetta da molto tempo, soprattutto dopo aver visto Gordon Ramsay preparare la sua versione natalizia del Filetto alla Wellington. Mi piace vedere la cura con cui lui prepara e tratta il filetto (grazie al cavolo, se non lo sa trattare bene lui…) e volevo provare non dico ad imitarlo ma a vedere cosa poteva venir fuori mettendomi al suo posto.

La ricetta è disponibile su molti siti, in alcuni casi come traduzione (abbastanza fedele) di quanto Ramsay dice nella videoricetta. Quindi io qui non aggiungo nulla di particolare se non un avviso: se vi siete sempre fatti frenare dalla paura che fosse troppo difficile buttatevi, perché a parte alcuni accorgimenti vi assicuro che di veramente difficile in questa ricetta non c’è nulla.

tagliato

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Il trash in tv ed i 5 programmi più attesi del 2015

Oggi, guardando distrattamente la pubblicità su Real Time, mi sono chiesto: ma quante e quali cazzate riusciamo a guardare in tv?

Dico “riusciamo” perché io sono il primo della fila ad appassionarmi a programmi trash. Però ce ne sono alcuni che davvero mi lasciano perplesso, perché mi fanno pensare a quanto si possa scatenare la mente umana per dare da mangiare ad un popolo di teledipendenti sempre più (ma qualitativamente meno) esigente.

Ormai ci sono tutti i programmi sulle professioni più impossibili: da quello che fa l’assaggiatore di coccodrilli a quello che collauda sonde anali per piranha, da quello che fa a braccio di ferro con gli elefanti al racconto della vita del più famoso collezionista di pustole del Mondo. Continua a leggere “Il trash in tv ed i 5 programmi più attesi del 2015”

“Cucine da incubo” all’italiana: un vero incubo!

Bella, davvero bella!

Di cosa sto parlando? Della versione italiana di Cucine da incubo, trasmessa ieri da Fox.

Bella, sinceramente bella. 

Bella cagata intendo.

Scopiazzata in modo che appaia identica in tutto e per tutto alla versione americana, ma con un particolare che la dice tutta e che mi consente, questa volta, di non dilungarmi.

La versione USA è affidata a Gordon Ramsay, mentre quella nostrana è affidata a… Carlo Cracco, il sexy-cattivone di Masterchef? Nooooo. Bruno Barbieri, lo spauracchio dei “mappazzoni”? Noooooo…

Udite udite: Antonino Cannavacciuolo, il pandoro col coltello in mano! 

Non dico altro, giudicate voi.

Gordon Ramsay (a sinistra) e Antonino Cannavacciuolo (a destra). Praticamente gemelli...

Gordon Ramsay (a sinistra) e Antonino Cannavacciuolo (a destra). Praticamente gemelli…

Speriamo che anche questo programma faccia la fine di quello della Marcuzzi, cestinato dopo due puntate.

Lucidate l’argenteria, arriva Csaba!

Da quando in Italia ha fatto il suo ingresso trionfale il digitale terrestre, tra i tanti canali che si sono fatti sempre più apprezzare ne esiste uno molto particolare, Real Time.

Perché particolare? Perché è un canale che raramente lascia indifferenti.

In altri post abbiamo già parlato di alcuni programmi come Cortesie per gli ospiti, The Cake Boss o Kitchen Boss, ma conosciutissimo è anche, ad esempio, Cucine da Incubo, in cui il pluristellato chef Gordon Ramsay mette la sua esperienza al servizio di ristoranti da incubo ad un passo dal baratro nel tentativo di evitare il fallimento. Per un motivo o per un altro si tratta di programmi con la loro dose di simpatia anche se non tutto è sempre condivisibile.

Sull’onda di Cucine da Incubo è nato Tabata mani di forbice, in cui Tabata Coffey, parrucchiera australiana simpatica come una cartella esattoriale, fa la stessa cosa di Ramsay ma con i parrucchieri. Uno si chiede che cavolo di programma possa essere la ristrutturazione di un negozio di parrucchiera (senza alcuna offesa, sia ben chiaro): ci dobbiamo aspettare di vedere le mirabolanti imprese di un benzinaio o di un biologo (così mi ci metto in mezzo pure io)? Continua a leggere “Lucidate l’argenteria, arriva Csaba!”