Filetto alla Wellington

Desideravo provare questa ricetta da molto tempo, soprattutto dopo aver visto Gordon Ramsay preparare la sua versione natalizia del Filetto alla Wellington. Mi piace vedere la cura con cui lui prepara e tratta il filetto (grazie al cavolo, se non lo sa trattare bene lui…) e volevo provare non dico ad imitarlo ma a vedere cosa poteva venir fuori mettendomi al suo posto.

La ricetta è disponibile su molti siti, in alcuni casi come traduzione (abbastanza fedele) di quanto Ramsay dice nella videoricetta. Quindi io qui non aggiungo nulla di particolare se non un avviso: se vi siete sempre fatti frenare dalla paura che fosse troppo difficile buttatevi, perché a parte alcuni accorgimenti vi assicuro che di veramente difficile in questa ricetta non c’è nulla.

tagliato

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Vieni avanti pol(i)pino

Se avete già letto qualcuno dei miei post sapete che il cibo e la cucina in generale hanno una grande importanza nella mia vita. Questo mi porta ad essere un appassionato di molte trasmissioni di cucina (non tutte però!), anche quelle in cui si eccede, tipo Man Vs Food.

C’è però una cosa che mi fa sempre incazzare come una biscia: quando si confonde il polpo con il polipo.

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Ma come fanno i food blogger…

Ma come fanno i marinai a riconoscere le stelle sempre uguali sempre quelle…” si chiedeva De Gregori in una sua vecchia canzone. Già, come fanno? Me lo chiedo anch’io a volte.

Come è cambiata la televisione negli anni. Come è cambiata la cucina in televisione. Quando ero piccolo il massimo che potevi trovare di correlato al cibo era Il pranzo è servito. Adesso, invece, non esiste fascia oraria senza programmi di cucina. Che io guardo spesso, perché mi ispirano, mi piacciono, mi intrigano. Certo, ho le mie simpatie (Nigella, Simone Rugiati, Massimiliano Mariola, ecc) e le mie antipatie (Csaba, Mattia Poggi, Antonino Cannavacciuolo, ecc), ma simpatie ed antipatie non c’entrano. Un po’ di tempo fa. seguendo una trasmissione di Simone Rugiati (Cuochi e Fiamme, ndr), ho inziato a pormi una domanda: “Ma come fanno i food blogger…?0 Continua a leggere “Ma come fanno i food blogger…”

The Chef: un piatto riuscito male

Se vi è capitato di leggere ogni tanto questo blog avrete capito che la cucina mi sta parecchio a cuore. Avrete capito anche che sono un appassionato di programmi culinari; ma avrete intuito anche che per certe cose sono, per citare Ovidio, il classico “gattino attaccato alle palle”.

Questa volta mi scappa di dire qualcosa sull’ennesimo talent show culinario: The Chef, una brutta versione di Masterchef.

 I conduttori: Davide Oldani e Filippo La Mantia


I conduttori: Davide Oldani e Filippo La Mantia

Sì, perché dopo il grande successo di Masterchef nelle sue varie edizioni (soprattutto quella italiana e quella americana, perché quella inglese e quella francese proprio non si possono vedere) ed il “successino” di La terra dei cuochi, si sentiva proprio il bisogno di un altro reality. Non se ne poteva fare a meno. Continua a leggere “The Chef: un piatto riuscito male”

“Cucine da incubo” all’italiana: un vero incubo!

Bella, davvero bella!

Di cosa sto parlando? Della versione italiana di Cucine da incubo, trasmessa ieri da Fox.

Bella, sinceramente bella. 

Bella cagata intendo.

Scopiazzata in modo che appaia identica in tutto e per tutto alla versione americana, ma con un particolare che la dice tutta e che mi consente, questa volta, di non dilungarmi.

La versione USA è affidata a Gordon Ramsay, mentre quella nostrana è affidata a… Carlo Cracco, il sexy-cattivone di Masterchef? Nooooo. Bruno Barbieri, lo spauracchio dei “mappazzoni”? Noooooo…

Udite udite: Antonino Cannavacciuolo, il pandoro col coltello in mano! 

Non dico altro, giudicate voi.

Gordon Ramsay (a sinistra) e Antonino Cannavacciuolo (a destra). Praticamente gemelli...

Gordon Ramsay (a sinistra) e Antonino Cannavacciuolo (a destra). Praticamente gemelli…

Speriamo che anche questo programma faccia la fine di quello della Marcuzzi, cestinato dopo due puntate.

Mi candido! Ed ecco il programma.

L’Italia è ingovernabile: le elezioni hanno fatto emergere chiaramente l’assenza di una lista che abbia i numeri (= il sufficiente supporto degli elettori) per guidare il Paese senza fare accordi con chi la pensa in maniera diametralmente opposta. Si tratta di un problema legato alla scarsità dei programmi presentati, ed allora… (rullo di tamburi, please)… MI CANDIDO e fondo la lista “Il punto di Lello”!!!

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Il logo della mia bellissima lista

Con questa candidatura mi metto al servizio del Paese e lo faccio con un programma scintillante, sfavillante, esaltante, esilaran… no, questo no… Insomma, vi presento un programma da vero leader politico con il quale conto di ricevere l’appoggio del 113-120% dell’elettorato. Continua a leggere “Mi candido! Ed ecco il programma.”

Tribuna politica… de noantri! La parola agli elettori.

In un’Italia che, imbiancata dalla neve, fatica a riprendersi da un evento inconcepibile, triste e diseducativo come la vittoria di Tiziana a MasterChef (la mia vincitrice morale resta Daiana), prosegue il conto alla rovescia verso le elezioni.

Da un post sulla vicenda di Giannino pubblicato sulla pagina Facebook è nata un’idea non certamente originalissima, ma che vuole essere (lo spero) lo spunto per qualche riflessione in più nelle ultime ore prima di andare a votare: far parlare di politica gli elettori anziché i politici. Pareri più pratici, più a contatto con la realtà rispetto a ciò che sembra essere, molto spesso, la politica nostrana, persa in un mondo che noi che lo viviamo fatichiamo a riconoscere come quello che ci sta intorno ogni giorno.

Ho avuto la fortuna di trovare l’appoggio di alcuni amici, che ringrazio perché mi hanno dato i loro pareri ed hanno, in pratica, scritto questo post, creando quella che ho chiamato la Tribuna Politica “de noantri.

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