No, io non ringrazio l’ex Presidente

Non so, rimango abbastanza allibito dal numero di persone che hanno usato l’hashtag #Graziepresidente per le dimissioni di Napolitano. E rimango ancora più allibito da quelli che lo considerano un “nonno“.

Ebbene, io no, non ringrazio l’ormai ex Presidente della Repubblica.

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Tutta colpa di Berlusconi

Sono giorni di frenetica discussione su amnistia e indulto, temi da trattare con delicatezza (o almeno così dovrebbe essere), se non altro nel rispetto degli italiani onesti che, quando si affrontano questi argomenti, cominciano a pensare di non essere mica tanto tutelati.

Eppure, mi sembra che ogni giorno il vero problema che attira l’attenzione dei più sia: la riforma riguarderà anche Berlusconi oppure no? Oddio, la risposta il Ministro Cancellieri l’ha data anche venerdì mattina a Giovanni Minoli su Radio24: no, non riguarderà Berlusconi. Ma il dibattito è aperto.

Tuttavia, quello che mi domando è: possibile che di qualunque cosa si parli ci sia  sempre e comunque il terrore che qualcosa possa andare a vantaggio di Berlusconi? Possibile che il problema dell’Italia sia Berlusconi? Continua a leggere “Tutta colpa di Berlusconi”

Scoop: la vera cronaca del ritiro dei Ministri in Abbazia

Quella che state per leggere è la cronaca assolutamente reale (ci mancherebbe che non fosse vera) di ciò che è accaduto durante il ritiro del Governo presso l’Abbazia di Spineto. Perché quello che avete letto sui giornali, a partire dal litigio tra Letta e Alfano, è solo ciò che vogliono farvi credere!

Non chiedetemi come ne sono venuto in possesso, perché devo chiaramente tutelare le mie fonti…

Ecco come sono andate le cose.  Continua a leggere “Scoop: la vera cronaca del ritiro dei Ministri in Abbazia”

Tribuna politica… de noantri! La parola agli elettori.

In un’Italia che, imbiancata dalla neve, fatica a riprendersi da un evento inconcepibile, triste e diseducativo come la vittoria di Tiziana a MasterChef (la mia vincitrice morale resta Daiana), prosegue il conto alla rovescia verso le elezioni.

Da un post sulla vicenda di Giannino pubblicato sulla pagina Facebook è nata un’idea non certamente originalissima, ma che vuole essere (lo spero) lo spunto per qualche riflessione in più nelle ultime ore prima di andare a votare: far parlare di politica gli elettori anziché i politici. Pareri più pratici, più a contatto con la realtà rispetto a ciò che sembra essere, molto spesso, la politica nostrana, persa in un mondo che noi che lo viviamo fatichiamo a riconoscere come quello che ci sta intorno ogni giorno.

Ho avuto la fortuna di trovare l’appoggio di alcuni amici, che ringrazio perché mi hanno dato i loro pareri ed hanno, in pratica, scritto questo post, creando quella che ho chiamato la Tribuna Politica “de noantri.

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Il Signor Testa d’uovo, il “voto utile” ed altre cazzate…

L’altro giorno ho portato mio figlio a fare un giro alle giostre e nella stessa piazza in cui ci trovavamo si teneva un piccolo comizio, davanti ad un pubblico di una quindicina di persone. Tema del dibattito: “astenersi dal voto”.

Ecco, questi sono argomenti che mi fanno venire il prurito, soprattutto se motivati come faceva il personaggio che stava sul palco, il “Signor Testa d’Uovo”: “tanto i politici rubano”, “i politici non mantengono le promesse”, “ci fregano sempre”.

Caro Signor Testa d’Uovo,

se quello che ha espresso durante il comizio è il suo pensiero allora io le propongo una cosa: rinunciamo ad avere diritto di andare a votare. Chiediamo ai giornali di non pubblicare più alcuna notizia di politica o che faccia riferimento alla gestione dello Stato, perché se non votiamo non ci interessa neanche sapere cosa succede visto che non possiamo comunque cambiare le cose. Instauriamo una bella dittatura e così non ci pensiamo più. Continua a leggere “Il Signor Testa d’uovo, il “voto utile” ed altre cazzate…”

Non avrei mai pensato di spezzare una lancia nei confronti di Monti…

Si avvicinano le elezioni e su Twitter e Facebook monta la campagna elettorale e la corsa ad inveire contro Tizio, cercare di sputtanare Caio, svelare gli scheletri nell’armadio di Sempronio.

Anche io non mi sto sottraendo a questo meccanismo: non ho mai nascosto le mie idee fondamentalmente di destra, né tanto meno la mia delusione riguardo a chi diceva di essere un rappresentante della destra. Non ho mai nascosto le mie distanze dalla sinistra, da Bersani, da Napolitano, ecc, ma ho applaudito (a torto o a ragione) nei confronti di Renzi per aver cercato di smuovere le acque.

Tutto questo, però, l’ho fatto riportando la mia idea, il mio giudizio sull’operato di questo o quel politico: un giudizio che può anche essere sbagliato e che non vuol essere una verità assoluta ma solo la mia idea. E mi piacerebbe essere circondato da persone che fanno lo stesso ragionamento.

Invece quello che vedo spesso, purtroppo, è qualcosa di molto diverso. Ci lamentiamo del fatto che i nostri politici non sappiano gestire il Paese, ma a nostra volta non siamo in grado di partecipare (nel nostro piccolo) ad una campagna elettorale senza scadere nell’attacco violento, nelle accuse gratuite, nel giudicare tutti come se fossimo giudici di una corte marziale.

Mi sembra di aver chiarito spesso di non aver nulla in comune con le idee, i progetti, l’agenda del Senatore Monti. Eppure, come già avvenuto in passato con Renzi (ma fatte le dovute differenze tra i due casi), mi tocca spezzare una lancia nei suoi confronti. Continua a leggere “Non avrei mai pensato di spezzare una lancia nei confronti di Monti…”

Di Monti e dei soldi che ci poteva far risparmiare

Ieri sera ho ripreso in mano una pagina di giornale messa da parte prima delle feste natalizie per leggerla con calma una volta trascorsi i giorni di festeggiamento all’ingrasso. E devo dire che le notizie che ho letto non mi hanno favorito la digestione.

La prima che mi sono trovato davanti è stata quella relativa a “Fratelli d’Italia”, il nuovo movimento della Meloni e di La Russa. Mi sono cadute le palle. Ma non per il programma o la caratterizzazione politica, bensì per il nome. Ogni volta che nasce una lista, un partito, un qualsiasi assembramento di politici o aspiranti tali, probabilmente si riunisce un’apposita commissione di cervelli per stabilire il nome più adatto. A suo tempo Berlusconi fu criticato perché con la sua Forza Italia (ed il nome di “azzurri” dato ai suoi membri) aveva sfruttato gli slogan calcistici. Evidantemente La Russa, che a quel tempo seguiva il Cavaliere, deve aver ricordato quell’insegnamento.

Ma ci siamo mai fermati a riflettere, ad esempio, sul nome Partito Democratico? Pensiamoci un attimo: scegliere questo nome vuol dire che chi non ne fa parte non è un democratico. Il ché è fuori da ogni logica. Oltre che palesemente falso.

Comunque, afflitto da questi pensieri mi sono trovato davanti l’ennesima notizia sull’agenda Monti ed a quel punto mi è partito un ragionamento che adesso vi espongo. Continua a leggere “Di Monti e dei soldi che ci poteva far risparmiare”