5 motivi per cui Chamonix è un altro mondo

Ormai da qualche anno mi reco spesso a Chamonix ed ogni volta ho la tentazione di scrivere un post. A volte resisto, altre no. E questa volta vi presento 5 motivi (ma potrei trovarne altri) per cui attraversare il Traforo del Monte Bianco per un italiano è come fare un viaggio dall’altra parte del mondo.

Dove le cose funzionano molto diversamente (in alcuni casi basta dire che “funzionano”). Continua a leggere “5 motivi per cui Chamonix è un altro mondo”

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La pasta all’estero: quando la pecunia non olet

Dopo aver già toccato l’argomento, rieccomi a parlare di pasta all’estero ed in particolare della mitica Panzani, di cui abbiamo già ampiamente discusso in un post del 2012.

Ormai, quando giro per gli scaffali dei supermercati francesi, mi diverto a fare una capatina nel reparto pasta per vedere se ci sono delle novità. Che poi non sono delle vere e proprie novità, ma solamente prodotti che non avevo notato in precedenza. Ed ecco che stavolta la mia attenzione è stata attirata da un bel barattolone da 400 gr di ravioli di pura carne bovina.

20140307_170627Ah, i cari vecchi ravioli in scatola con salsa italiana della nonna. Altro che “Dove c’è Barilla c’è casa“: qui è il caso di dire che dove c’è un focolare c’è Panzani! Continua a leggere “La pasta all’estero: quando la pecunia non olet”

La pasta all’estero non è italiana

In uno degli ultimi post mi sono soffermato sulla tendenza di molti chef e/o simili a riempirsi la bocca del termine “tipica italiana” per propinare una loro ricetta che di italiano ha ben poco.

Giorni fa, provocatoriamente, il mio amico Francesco mi ha mostrato una foto di Nigella Lawson e del suo libro Nigellissima, italian instant inspiration. Dico “provocatoriamente” perché Nigella parla chiaro, si ispira spesso a ricette italiane ma se si allontana dall’originale lo dice. Anche perché il bello della cucina è proprio questo: poter adattare ai propri gusti ciò che si cucina. Basta poi non spacciare la ricetta per “tipica“.

Inoltre, io e Francesco possediamo un documento con valore legale firmato dalle rispettive metà che ci autorizza a considerare Nigella come nostro sogno culinar-erotico. D’altra parte, come si può non adorare una donna che cucina con tanto burro e cioccolato che di più non si può e che nottetempo svaligia il frigorifero? Io dico sempre che se fossi donna sarei Nigella e ne sarei orgogliosa (cambierei solo le gonne). Continua a leggere “La pasta all’estero non è italiana”