Festa di compleanno dei figli… for dummies

Arriva, prima o poi, il giorno in cui i tuoi figli non sono più così piccoli da festeggiarne il compleanno a casa, con i nonni e gli zii. Magari hai portato avanti questa scelta perché la fatidica data cade durante l’estate o le vacanze di Natale, ma ad un certo punto non puoi più continuare così, anche perché ad un certo punto iniziano ad andare alle feste degli amici e prima o poi desiderano essere protagonisti per un giorno.

Ecco, quindi, qualche suggerimento for dummies per quando organizzerai la festa di compleanno per i tuoi figli.

Party Candles on a Slice of Birthday Cake Continua a leggere “Festa di compleanno dei figli… for dummies”

La tecnologia che vorrei – Part 2 (speciale bambini)

Ogni giorno mi accorgo di come la tecnologia potrebbe venirmi in aiuto e penso a ciò che manca e che vorrei esistesse. Questo spiega la part 2 del post sulla tecnologia che vorrei di qualche giorno fa. Ovviamente, se doveste avere dei suggerimenti su qualcosa che vi servirebbe ma che non avete sarò lieto di farmi portatore delle vostre ragioni 🙂

Questa volta mi concentro sull’impiego della tecnologia per aiutarci con i nostri bambini!

avviso_pannolapp_ilpuntodilello

Continua a leggere “La tecnologia che vorrei – Part 2 (speciale bambini)”

Disegnatori di tutine VS papà.

Attenzione: questo post contiene parolacce ed espressioni offensive nei confronti di una categoria ben precisa di lavoratori. Se decidete di proseguire nella lettura, soprattutto se come mestiere disegnate abbigliamento per neonati, lo fate a vostro rischio e pericolo.

bollino_rosso

Magari non sembra, ma questo non è un blog da papà per papà. Non lo era alla nascita e non lo è diventato adesso. Ma in questi nuovi giorni da fresco padre sto rivivendo sensazioni che avevo provato quando questo spazio per le mie elucubrazioni non esisteva ancora. Ed oggi come anni fa, sto usufruendo come non mai dell’albero di vaffa che coltivo gelosamente nel mio giardino interiore. Fortunatamente trattasi di sempreverde e quindi posso staccare in continuazione le sue foglie ed inviarle ai destinatari. Che sono tanti.

Ma veniamo ai fatti. Continua a leggere “Disegnatori di tutine VS papà.”

Tutti sanno come allevare i vostri figli. Tranne voi.

L’altro giorno ho scritto qualche consiglio molto pratico per i futuri papà, ma mi sono dimenticato il più importante, valido anche per le future mamme. Mea culpa, per farmi perdonare vi offrirò un caffè.

Sì, perché alla fine ho saltato l’unico avviso davvero fondamentale per la vostra salute mentale: fatevene una ragione, ma non appena sarete genitori scoprirete che tutto il mondo sa meglio di voi come allevare i vostri figli.

disapprovazione_ilpuntodilello Continua a leggere “Tutti sanno come allevare i vostri figli. Tranne voi.”

W le mamme! W i papà! La top 5 delle raccomandazioni!

Ieri è stata una giornata in cui per mille motivi ho riflettuto sulle figure della mamma e del papà.Inizialmente sempre per la polemica degli ultimi tempi su “Genitore 1” e “Genitore 2”, sulla quale mi sono già espresso in passato (gli interessati possono cliccare qui).

Poi, in serata, mi è stato segnalato un video divertentissimo in cui Enrico Brignano mette in scena una esilarante “mamma” che si destreggia tra la gestione degli avanzi, la pulizia di casa, l’uso del servizio buono, ecc (se non lo avete visto guardatelo qui).

Ed ecco che mi sono venute in mente tante espressioni, tante raccomandazioni, consigli o espressioni tipiche dei genitori, che sicuramente elargirò anch’io ai miei figli, ma che, a pensarci bene, non hanno gran senso. Continua a leggere “W le mamme! W i papà! La top 5 delle raccomandazioni!”

Sessofobia e pubblicità

La storia si ripete.

All’inizio del XVIII secolo si concluse la caccia alle streghe ma oggi finalmente abbiamo la possibilità di dilettarci con una nuova caccia: quella al sesso. Al rogo qualunque uomo osi definirsi tale e auspicare di fare una famiglia con una donna. Sia arsa viva quella donna che, secondo strane voci nel villaggio, affermi di essere l’unica in grado di generare una prole.

Al rogo, al rogo!!!

Nel solito clima da bempensanti che caratterizza il nostro Paese, quel clima in cui chiunque può pestare i piedi degli italiani ma nessun italiano deve azzardarsi a proferire parola sugli ospiti, ecco che mancava proprio una bella scarica di sessofobia. Continua a leggere “Sessofobia e pubblicità”

Il Papa lascia. E io sono contento.

In questi minuti ci è giunta la notizia, confermata dal Vaticano, che il Papa, Benedetto XVI, lascerà il pontificato a fine febbraio.

Certo, anche mentre scrivo faccio fatica a crederci, è un evento assolutamente fuori dall’ordinario. Se vado a memoria mi sembra che un caso analogo nella storia ci sia già stato, ma di sicuro nelle prossime ore e nei prossimi giorni avremo modo di essere informati su ciò da persone più erudite sull’argomento.

Pare che la causa dell’abbandono sia l’eccessivo peso dell’incarico, unito all’età. Devo dire che negli ultimi tempi del pontificato di Giovanni Paolo II ho spesso pensato che sarebbe stato giusto che lui avesse potuto vivere serenamente e senza sforzi gli ultimi anni della sua vita. E da questo punto di vista trovo che la scelta di Ratzinger sia giusta.

Ma soprattutto, quello che mi viene da dire è: meno male.

Massimo rispetto per l’autorità, ci mancherebbe, ma Ratzinger, fin dal momento in cui si è affacciato per la prima volta al balcone, non mi è mai entrato nel cuore e credo che la stessa cosa valga per tante persone.

La prima apparizione di Benedetto XVI


La prima apparizione di Benedetto XVI

Mi ricordo perfettamente il momento: mi trovavo davanti alla televisione in attesa. Quando annunciarono il nome del Cardinale Ratzinger e lo vidi apparire pensai “Che brutta faccia!”.

Ripeto, non voglio sembrare in alcun modo irrispettoso nei confronti del Papa, mi riferisco all’uomo.

E non si tratta di fare un paragone umano con il suo predecessore: è proprio una questione non solo di pelle ma di indirizzo che ha dato alla Chiesa. Un indirizzo contrario rispetto a quello di Wojtyla, che era improntato al dialogo, all’apertura verso il mondo. Se possibile, Benedetto XVI ha portato in San Pietro un’ombra di oscurantismo che non può assolutamente non apparire in contrasto con la luce che Giovanni Paolo II aveva rappresentato.

Ci siamo trovati un Papa che per 24 anni, dal 1981 al 2005, è stato Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, ma in questo caso è forse opportuno ricordare che in passato, fino al 1602, il “Prefetto” era chiamato “Grande inquisitore”. Ecco, io in Ratzinger ho sempre visto un inquisitore, piuttosto che un Papa.

Magari mi sbaglio, ma se dovessi dire che sono dispiaciuto che Ratzinger abbia preso questa decisione sarei un bugiardo. E posso dire tranquillamente di essere contento della sostituzione visto che questa volta non si è dovuto attendere un decesso.

Chissà cosa sceglierà adesso la Chiesa: un Papa di transizione? Può darsi, soprattutto se come sembra la notizia è stata del tutto inattesa. Ma magari ci possiamo anche aspettare qualcosa di nuovo, qualcuno che riprenda la via di Wojtyla.

Magari possiamo sperare in un Giovanni Paolo III. Tra poco meno di un mese dovremmo avere la risposta.