E se gli sciacalli fossimo noi?

Se seguite questo blog sapete che per il 90% delle volte parlo di frivolezze, ma stavolta non ne ho proprio voglia. Le notizie degli ennesimi attentati avvenuti ieri (adesso è toccato a Bruxelles, dopo Ankara, Parigi, ecc), non mi fanno venire troppa voglia di ridere. Ma non è questa la causa scatenante di ciò che sto per scrivere (con abbondante uso di turpiloquio).

Alcune reazioni che ho visto ieri su Facebook, sempre più punto di accumulazione di cazzate multiple a ripetizione, mi hanno dato francamente fastidio, perché mi fanno pensare che anche in questa occasione non abbiamo esitato ad utilizzare ciò che è accaduto in favore delle nostre ideologie. Ed allora mi viene spontaneo chiederci: e se gli sciacalli fossimo noi?

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Le prime chicche del nuovo anno

Dopo mesi di colpevole assenza da questo blog, rieccomi per raccontarvi le mie prime chicche del nuovo anno. Lo so che starete commentando con un bel “chi se ne frega“, ma in un momento in cui stiamo tutti togliendoci gli aghi di abete dalle mutande (consapevoli che li ritroveremo ovunque per anni e li aggiungeremo a quelli dei lustri precedenti) tornare indietro di qualche settimana non può far male. No?

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Nelle mani degli imbecilli

Siamo nelle mani degli imbecilli“. Questo ho pensato ieri sera dopo aver ascoltato le reazioni italiane alla strage di Parigi.

Non voglio commentare la tragedia di Charlie Hebdo, non c’è molto da dire quando si verificano certi orrori. Possiamo stare qui ore a dirci che non si può uccidere con l’alibi della religione, così come possiamo discutere all’infinito sul fatto che questa non debba essere una guerra tra religioni, bensì una lotta tra uomini: uomini giusti da una parte e terroristi dall’altra.

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Lucidate l’argenteria, arriva Csaba!

Da quando in Italia ha fatto il suo ingresso trionfale il digitale terrestre, tra i tanti canali che si sono fatti sempre più apprezzare ne esiste uno molto particolare, Real Time.

Perché particolare? Perché è un canale che raramente lascia indifferenti.

In altri post abbiamo già parlato di alcuni programmi come Cortesie per gli ospiti, The Cake Boss o Kitchen Boss, ma conosciutissimo è anche, ad esempio, Cucine da Incubo, in cui il pluristellato chef Gordon Ramsay mette la sua esperienza al servizio di ristoranti da incubo ad un passo dal baratro nel tentativo di evitare il fallimento. Per un motivo o per un altro si tratta di programmi con la loro dose di simpatia anche se non tutto è sempre condivisibile.

Sull’onda di Cucine da Incubo è nato Tabata mani di forbice, in cui Tabata Coffey, parrucchiera australiana simpatica come una cartella esattoriale, fa la stessa cosa di Ramsay ma con i parrucchieri. Uno si chiede che cavolo di programma possa essere la ristrutturazione di un negozio di parrucchiera (senza alcuna offesa, sia ben chiaro): ci dobbiamo aspettare di vedere le mirabolanti imprese di un benzinaio o di un biologo (così mi ci metto in mezzo pure io)? Continua a leggere “Lucidate l’argenteria, arriva Csaba!”