Rollè di filetto di manzo con verdure in salsa di birra Framboise fatta in casa.

Un tempo, quando vivevo da solo, mi trovavo spesso ad affrontare il piacevole problema di svuotare il frigorifero e trovare una ricetta che mi permettesse di farlo. Recentemente mi sono trovato in una situazione simile: cercare di smaltire degli avanzi di verdure e contemporaneamente capire come impiegare delle bottiglie di Framboise fatta in casa con circa 4 anni di età. Ed ecco che è nato questo piatto: rollè di filetto di manzo con verdure in salsa di birra Framboise.

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Filetto alla Wellington

Desideravo provare questa ricetta da molto tempo, soprattutto dopo aver visto Gordon Ramsay preparare la sua versione natalizia del Filetto alla Wellington. Mi piace vedere la cura con cui lui prepara e tratta il filetto (grazie al cavolo, se non lo sa trattare bene lui…) e volevo provare non dico ad imitarlo ma a vedere cosa poteva venir fuori mettendomi al suo posto.

La ricetta è disponibile su molti siti, in alcuni casi come traduzione (abbastanza fedele) di quanto Ramsay dice nella videoricetta. Quindi io qui non aggiungo nulla di particolare se non un avviso: se vi siete sempre fatti frenare dalla paura che fosse troppo difficile buttatevi, perché a parte alcuni accorgimenti vi assicuro che di veramente difficile in questa ricetta non c’è nulla.

tagliato

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Tagliatelle con farina di castagne e ragu di salsiccia e finferle

Rieccomi qua dopo un po’ di giorni di assenza. Vista l’abbuffata pasquale potrei dire che ritorno a galla, considerate le dimensioni della panza. Eh sì, anche stavolta mia madre ha dato il via ad un valzer di piatti buoni ed abbondanti ai quali non ho saputo dire di no. Tra cui anche le tagliatelle con farina di castagne, che da molto tempo non preparava.

Sono state il piatto forte del pranzo con cui abbiamo chiuso un weekend lungo di bagordi, iniziato con una certa delicatezza ma che poi ha ben presto rivelato la sua calorica pericolosità 🙂IMG_20150406_121401 Continua a leggere “Tagliatelle con farina di castagne e ragu di salsiccia e finferle”

Pasta con le mele

Non credevo che sarei mai arrivato a dare una ricetta in questo spazio, visto che non sono un food blogger. Però l’altra sera ho riproposto, dopo tanto tempo, uno dei miei cavalli di battaglia, la pasta con le mele e tra Instagram e Facebook la cosa è piaciuta, tanto che varie persone mi hanno chiesto la ricetta o chiarimenti. Ed allora eccomi qua a darvi le dritte per prepararla.

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Ma come fanno i food blogger…

Ma come fanno i marinai a riconoscere le stelle sempre uguali sempre quelle…” si chiedeva De Gregori in una sua vecchia canzone. Già, come fanno? Me lo chiedo anch’io a volte.

Come è cambiata la televisione negli anni. Come è cambiata la cucina in televisione. Quando ero piccolo il massimo che potevi trovare di correlato al cibo era Il pranzo è servito. Adesso, invece, non esiste fascia oraria senza programmi di cucina. Che io guardo spesso, perché mi ispirano, mi piacciono, mi intrigano. Certo, ho le mie simpatie (Nigella, Simone Rugiati, Massimiliano Mariola, ecc) e le mie antipatie (Csaba, Mattia Poggi, Antonino Cannavacciuolo, ecc), ma simpatie ed antipatie non c’entrano. Un po’ di tempo fa. seguendo una trasmissione di Simone Rugiati (Cuochi e Fiamme, ndr), ho inziato a pormi una domanda: “Ma come fanno i food blogger…?0 Continua a leggere “Ma come fanno i food blogger…”

La pasta all’estero non è italiana

In uno degli ultimi post mi sono soffermato sulla tendenza di molti chef e/o simili a riempirsi la bocca del termine “tipica italiana” per propinare una loro ricetta che di italiano ha ben poco.

Giorni fa, provocatoriamente, il mio amico Francesco mi ha mostrato una foto di Nigella Lawson e del suo libro Nigellissima, italian instant inspiration. Dico “provocatoriamente” perché Nigella parla chiaro, si ispira spesso a ricette italiane ma se si allontana dall’originale lo dice. Anche perché il bello della cucina è proprio questo: poter adattare ai propri gusti ciò che si cucina. Basta poi non spacciare la ricetta per “tipica“.

Inoltre, io e Francesco possediamo un documento con valore legale firmato dalle rispettive metà che ci autorizza a considerare Nigella come nostro sogno culinar-erotico. D’altra parte, come si può non adorare una donna che cucina con tanto burro e cioccolato che di più non si può e che nottetempo svaligia il frigorifero? Io dico sempre che se fossi donna sarei Nigella e ne sarei orgogliosa (cambierei solo le gonne). Continua a leggere “La pasta all’estero non è italiana”

Non toccate quella pizza…

“Vendere” sembra essere diventata la cosa più importante del mondo. Un oggetto, un servizio o se stessi, non importa, basta riuscirci. A qualunque costo. Certo, a volte si casca male e si rischiano degli sfondoni grossolani.
Questo è ciò che accade sempre più frequentemente nei programmi di cucina in TV.
L’offerta di questi programmi è pressoché infinita, si trova di tutto. Ma davvero di tutto! E non vuol dire che sia un bene!
Mi viene in mente Alessandro Borghese, chef di Real Time, protagonista di molte trasmissioni, che si atteggia come se avesse non tre ma un’intera costellazione di stelle Michelin, per poi rivelarsi molto più terra terra (guardatelo mangiare in Cortesie per gli ospiti: gomiti piantati sul tavolo, faccia da “mmm proprio bbbono” quando assaggia il vino… gli manca solo la parola. Pardon, il rutto).