Ma come fanno i food blogger…

Ma come fanno i marinai a riconoscere le stelle sempre uguali sempre quelle…” si chiedeva De Gregori in una sua vecchia canzone. Già, come fanno? Me lo chiedo anch’io a volte.

Come è cambiata la televisione negli anni. Come è cambiata la cucina in televisione. Quando ero piccolo il massimo che potevi trovare di correlato al cibo era Il pranzo è servito. Adesso, invece, non esiste fascia oraria senza programmi di cucina. Che io guardo spesso, perché mi ispirano, mi piacciono, mi intrigano. Certo, ho le mie simpatie (Nigella, Simone Rugiati, Massimiliano Mariola, ecc) e le mie antipatie (Csaba, Mattia Poggi, Antonino Cannavacciuolo, ecc), ma simpatie ed antipatie non c’entrano. Un po’ di tempo fa. seguendo una trasmissione di Simone Rugiati (Cuochi e Fiamme, ndr), ho inziato a pormi una domanda: “Ma come fanno i food blogger…?0 Continua a leggere “Ma come fanno i food blogger…”

Annunci

The Chef: un piatto riuscito male

Se vi è capitato di leggere ogni tanto questo blog avrete capito che la cucina mi sta parecchio a cuore. Avrete capito anche che sono un appassionato di programmi culinari; ma avrete intuito anche che per certe cose sono, per citare Ovidio, il classico “gattino attaccato alle palle”.

Questa volta mi scappa di dire qualcosa sull’ennesimo talent show culinario: The Chef, una brutta versione di Masterchef.

 I conduttori: Davide Oldani e Filippo La Mantia


I conduttori: Davide Oldani e Filippo La Mantia

Sì, perché dopo il grande successo di Masterchef nelle sue varie edizioni (soprattutto quella italiana e quella americana, perché quella inglese e quella francese proprio non si possono vedere) ed il “successino” di La terra dei cuochi, si sentiva proprio il bisogno di un altro reality. Non se ne poteva fare a meno. Continua a leggere “The Chef: un piatto riuscito male”

Non toccate quella pizza…

“Vendere” sembra essere diventata la cosa più importante del mondo. Un oggetto, un servizio o se stessi, non importa, basta riuscirci. A qualunque costo. Certo, a volte si casca male e si rischiano degli sfondoni grossolani.
Questo è ciò che accade sempre più frequentemente nei programmi di cucina in TV.
L’offerta di questi programmi è pressoché infinita, si trova di tutto. Ma davvero di tutto! E non vuol dire che sia un bene!
Mi viene in mente Alessandro Borghese, chef di Real Time, protagonista di molte trasmissioni, che si atteggia come se avesse non tre ma un’intera costellazione di stelle Michelin, per poi rivelarsi molto più terra terra (guardatelo mangiare in Cortesie per gli ospiti: gomiti piantati sul tavolo, faccia da “mmm proprio bbbono” quando assaggia il vino… gli manca solo la parola. Pardon, il rutto).